Nuovo sviluppo nell’ambito della maxi-inchiesta sull’Ufficio Alpi del Pugliese-Ciaccio di Catanzaro, il filone giudiziario che nei mesi scorsi ha coinvolto medici, infermieri e dipendenti amministrativi dell’azienda ospedaliera. A beneficiare dell’ultimo provvedimento è Lanatà Mariateresa Debora, dipendente dell’ufficio che si occupa della gestione delle prestazioni libero-professionali intramurarie e assistita dagli avvocati Eugenio Felice Perrone e Sara Spanò.
Ricorso del pm dichiarato inammissibile
Con riferimento alla sua posizione, il ricorso per Cassazione proposto dal Pubblico ministero in materia cautelare è stato dichiarato inammissibile. La pronuncia riguarda esclusivamente il piano cautelare del procedimento e, sotto questo profilo, la relativa fase deve allo stato ritenersi definita.
Revocata la misura interdittiva
Nel contempo, il gip del Tribunale di Catanzaro, Mario Santoemma, ha disposto la revoca della misura cautelare interdittiva precedentemente applicata nei confronti della dipendente. Il provvedimento determina quindi il venir meno delle limitazioni all’esercizio dell’attività lavorativa, consentendo il rientro in servizio.
Il contesto della maxi-inchiesta sull’Ufficio Alpi
La posizione di Lanatà Mariateresa Debora si inserisce nell’inchiesta che ha scosso l’azienda ospedaliera Pugliese-Ciaccio di Catanzaro e che ruota attorno a presunte irregolarità nella gestione dell’attività intramoenia.
Secondo la ricostruzione della Procura, al centro dell’indagine ci sarebbe stato un presunto sistema fraudolento basato su visite intramoenia in nero, prenotazioni truccate, fatture false e compensi sottratti all’azienda ospedaliera. Un quadro accusatorio che aveva portato all’iscrizione di più indagati, tra cui dipendenti amministrativi e personale sanitario.
Anche in questo caso, come sempre in questa fase, si tratta di contestazioni investigative che dovranno essere valutate nel prosieguo del procedimento.
Distinzione tra fase cautelare e procedimento penale
Resta infatti ferma la distinzione tra la definizione della fase cautelare e i successivi sviluppi del procedimento penale. Allo stato, secondo quanto riferito, le indagini preliminari risultano concluse nel mese di dicembre 2025, mentre il percorso giudiziario prosegue per le valutazioni di merito.








