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13 Febbraio 2026
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Interrogatorio dopo l’arresto, Sacco si difende: “Accuse infondate”

Il vicepresidente del Consiglio comunale di Cosenza Roberto Sacco era stato arrestato con le accuse di estorsione e maltrattamenti in famiglia. Il legale annuncia ricorso al Tribunale della libertà

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Ha scelto di rispondere a tutte le domande del giudice per le indagini preliminari Roberto Sacco, vicepresidente del Consiglio comunale di Cosenza, arrestato e attualmente detenuto con le accuse di estorsione e maltrattamenti in famiglia nei confronti dell’ex convivente.

L’interrogatorio davanti al gip

Nel corso dell’interrogatorio di garanzia, Sacco ha fornito la propria versione dei fatti, replicando punto su punto alle contestazioni mosse dall’accusa.

A riferirlo è il suo difensore, l’avvocato Filippo Cinnante, che ha parlato di un assistito “assolutamente fiducioso”, convinto di non aver mai posto in essere i comportamenti contestati.

Secondo quanto dichiarato dal legale, Sacco avrebbe risposto a ogni domanda, chiarendo la propria posizione rispetto alle accuse.

La linea difensiva e la richiesta di scarcerazione

La difesa ora si concentrerà sull’analisi approfondita degli atti contenuti nel fascicolo. Successivamente verrà presentata istanza di scarcerazione al Tribunale della libertà, passaggio chiave per valutare la permanenza o meno della misura cautelare.

La strategia appare chiara: contestare il quadro accusatorio e sostenere l’assenza dei presupposti per la detenzione.

Il profilo politico

Sacco era stato eletto nel 2021 nelle liste a sostegno di Franz Caruso. Attualmente ricopre il ruolo di capogruppo del gruppo misto all’interno dell’assemblea cittadina.

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