2 Luglio 2026
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La ’ndrangheta rubava la terra ai contadini nel Crotonese: confisca da oltre un milione alla cosca Bagnato, restituiti 90 terreni (VIDEO)

Definitiva la decisione del Tribunale di Catanzaro: intimidazioni, falsi testamenti e usucapioni pilotate per impossessarsi dei fondi agricoli di Roccabernarda. Sigilli a terreni, immobili, mezzi e bestiame dopo l'indagine dei Carabinieri

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A Roccabernarda (KR), i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Petilia Policastro hanno dato esecuzione a provvedimenti definitivi di confisca, emessi dal Tribunale di Catanzaro – Sezione Misure di Prevenzione, e divenuti irrevocabili a seguito della pronuncia della Corte d’Appello di Catanzaro nei confronti di esponenti della cosca di ’ndrangheta operante nel territorio di Roccabernarda, riconducibile ai “Bagnato”.

Un’indagine articolata fra il 2017 e il 2019

L’attività costituisce l’epilogo di un’articolata indagine condotta dai militari dell’Arma dei Carabinieri, sviluppata tra il 2017 e il 2019, che aveva consentito di documentare l’operatività della cosca “Bagnato” e il sistematico impossessamento di numerosi terreni agricoli nel comune di Roccabernarda. Le investigazioni hanno accertato come gli appartenenti al sodalizio criminale si appropriassero dei fondi agricoli mediante intimidazioni e minacce ai danni dei legittimi proprietari, sfruttando la forza intimidatrice derivante dall’appartenenza mafiosa e ricorrendo anche a falsi testamenti e false dichiarazioni di usucapione per conferire apparente legittimità alle acquisizioni. L’indagine era culminata il 5 dicembre 2020 con l’esecuzione di diverse misure cautelari personali nei confronti dei principali esponenti della cosca e con il contestuale sequestro preventivo di 104 terreni agricoli, per un’estensione complessiva di circa 50 ettari, nonché di ulteriori immobili e beni mobili.

La confisca definitiva ha riguardato 14 terreni agricoli per circa 9 ettari, un’abitazione con annesso magazzino, un trattore agricolo, attrezzature agricole, due rimesse, un capannone e diversi capi di bestiame bovino, per un valore complessivo di oltre un milione di euro. Contestualmente, il provvedimento ha disposto la restituzione di 90 terreni agricoli ai legittimi aventi diritto, accertando definitivamente l’illegittima sottrazione degli stessi da parte del sodalizio criminale.

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