18 Agosto 2026
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Lavoro nero nei lidi, case vacanza senza Cin e 7mila articoli irregolari: raffica di controlli nel Vibonese

La Guardia di Finanza intensifica le verifiche nelle località turistiche della provincia: in uno stabilimento balneare scoperti 9 lavoratori irregolari e 2 completamente “in nero”. Accertate anche sei violazioni nelle locazioni turistiche

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Il turismo corre, gli affari crescono e con essi anche i tentativi di aggirare le regole. Dalle case vacanza prive del Codice identificativo nazionale ai lavoratori impiegati irregolarmente negli stabilimenti balneari, fino alla vendita di migliaia di prodotti senza le informazioni previste dalla legge.

È il bilancio dei controlli eseguiti dal Comando provinciale della Guardia di Finanza di Vibo Valentia nell’ambito del piano regionale di intensificazione dei servizi predisposto per la stagione estiva. Le verifiche si sono concentrate soprattutto lungo la fascia costiera e nelle località a maggiore vocazione turistica della provincia.

Case vacanza senza Codice identificativo

Uno dei settori finiti sotto la lente delle Fiamme gialle è quello delle locazioni turistiche. I controlli hanno permesso di accertare sei violazioni amministrative legate alla mancata esposizione del Codice identificativo nazionale (Cin).

In uno dei casi sono emersi anche profili di rilevanza fiscale connessi all’omessa certificazione del canone di locazione pattuito. Gli accertamenti puntano a contrastare le attività ricettive irregolari e a garantire condizioni di concorrenza corrette tra gli operatori del settore.

Nel lido 9 irregolari e 2 lavoratori “in nero”

Particolarmente significativo il risultato delle verifiche condotte in materia di lavoro sommerso e irregolare. All’interno di uno stabilimento balneare sono stati identificati complessivamente 37 lavoratori. Di questi, nove sono risultati irregolari e due completamente “in nero”. La Guardia di Finanza ha quindi avviato i conseguenti adempimenti previsti dalla normativa.

Sequestrati quasi 7mila articoli di bigiotteria

I controlli hanno interessato anche la tutela del mercato e dei consumatori. I finanzieri hanno sottoposto a sequestro amministrativo quasi 7mila articoli di bigiotteria, risultati non conformi agli obblighi informativi previsti dalla legge. Si tratta di indicazioni necessarie per consentire al consumatore di conoscere caratteristiche, provenienza e composizione dei prodotti acquistati, oltre che per prevenire la circolazione di merce potenzialmente non sicura.

Controlli per tutta l’estate

Le attività rientrano nel più ampio dispositivo predisposto per la stagione estiva, che integra l’azione dei reparti terrestri con le capacità operative della componente aeronavale. L’obiettivo è assicurare un presidio più capillare della costa e del demanio marittimo. I controlli della Guardia di Finanza proseguiranno per tutto il periodo estivo con l’obiettivo di tutelare la legalità economico-finanziaria, la leale concorrenza e i consumatori, garantendo al tempo stesso la libera e regolare fruizione della fascia costiera.

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