18 Agosto 2026
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L’estate dei furbetti nel Catanzarese: lavoro nero e scontrini irregolari nel 30% dei controlli

Oltre mille finanzieri impiegati tra luglio e le prime settimane di agosto. Scoperti 36 lavoratori irregolari, tra cui tre minori, sequestrati 230mila prodotti e 1,3 chili di stupefacenti. All’aeroporto intercettato denaro contante per oltre 230mila euro

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Lavoratori in nero, sostanze stupefacenti, prodotti contraffatti o non sicuri, denaro contante non dichiarato e scontrini irregolari. È il bilancio della campagna di controlli condotta durante la stagione estiva dal Comando provinciale della Guardia di Finanza di Catanzaro, sulla base delle direttive fornite anche dalla Prefettura. Il dispositivo ha interessato l’intero territorio provinciale, con particolare attenzione alle località turistiche delle aree catanzarese, lametina e soveratese, alle strutture ricettive, agli stabilimenti balneari, alle zone della movida e agli esercizi commerciali ambulanti.

Oltre mille finanzieri e 440 pattuglie

Nel corso del mese di luglio e delle prime settimane di agosto sono stati impiegati complessivamente oltre mille finanzieri, dei quali più di 780 nei servizi di pubblica utilità “117”. L’attività di controllo è stata rafforzata lungo le principali arterie stradali e nei luoghi maggiormente interessati dalla movida estiva, attraverso l’impiego di oltre 440 pattuglie, più di 340 delle quali destinate al servizio “117”.

Scoperti 36 lavoratori irregolari, ci sono anche tre minori

Particolare attenzione è stata riservata al contrasto del lavoro sommerso e alla tutela delle categorie considerate più vulnerabili sotto il profilo economico e sociale. I controlli hanno portato all’applicazione di sanzioni nei confronti di quattro attività commerciali, ritenute responsabili di avere impiegato manodopera irregolare o completamente “in nero”. Complessivamente sono stati scoperti 36 lavoratori irregolari o in nero, tra i quali tre minorenni e quattro cittadini stranieri. Le violazioni sono emerse nelle aree di Lamezia Terme, Catanzaro Lido e Soverato.

In aeroporto intercettati oltre 230mila euro in contanti

Il consistente afflusso di turisti ha portato al potenziamento dei controlli anche all’interno dell’aeroporto internazionale di Lamezia Terme. I finanzieri, in collaborazione con l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, hanno eseguito 26 controlli valutari e doganali sulla circolazione transfrontaliera di denaro. Le verifiche hanno consentito di intercettare un flusso di oltre 230mila euro in contanti e di sanzionare sei persone.

Sequestrati più di 230mila prodotti

Due specifici piani di intervento hanno riguardato la tutela del “made in Italy” e la sicurezza dei prodotti destinati ai consumatori. Le operazioni hanno portato al sequestro di oltre 230mila articoli, tra i quali orologi ritenuti contraffatti, giocattoli, profumi e cosmetici non conformi alla normativa vigente. Al termine degli accertamenti, due persone sono state denunciate all’autorità giudiziaria e altre sette segnalate amministrativamente.

Droga nella movida e piantagioni nascoste tra i rovi

I controlli antidroga, eseguiti anche con l’impiego delle unità cinofile, si sono concentrati soprattutto nei pressi dei locali notturni e dei luoghi di aggregazione della movida. Nel corso di 15 interventi, quattro persone sono state segnalate all’autorità giudiziaria, una delle quali arrestata, mentre altri otto soggetti sono stati segnalati alle Prefetture competenti. Complessivamente sono stati sequestrati circa 1,3 chili di sostanze stupefacenti di diverso tipo. In collaborazione con la Sezione aerea della Guardia di Finanza di Lamezia Terme, i baschi verdi del Gruppo di Catanzaro hanno inoltre individuato alcune piantagioni di canapa indiana realizzate su terreni del Catanzarese.

Cinquecento piante, avrebbero fruttato 400mila euro

Le piantagioni erano state nascoste tra alti rovi e una fitta vegetazione e realizzate con il sistema cosiddetto “a macchia di leopardo”, sfruttando piccoli terrazzamenti situati a poca distanza l’uno dall’altro. Le piante venivano alimentate attraverso appositi sistemi di irrigazione. I finanzieri ne hanno rinvenute e sequestrate circa 500, di altezza variabile e con infiorescenze già in avanzato stato di maturazione. Su disposizione dell’autorità giudiziaria, le piante sono state estirpate e distrutte sul posto. Secondo la stima della Guardia di Finanza, la vendita al dettaglio della marijuana ricavata dopo l’essiccazione avrebbe potuto generare guadagni illeciti superiori a 400mila euro.

Scontrini irregolari nel 30% dei controlli

L’azione contro l’evasione fiscale ha riguardato anche la regolare emissione di scontrini e ricevute fiscali. Su 151 controlli eseguiti, sono state riscontrate irregolarità nel 30% dei casi, per un totale di 44 esercizi commerciali. La componente Antiterrorismo e Pronto impiego dei Gruppi di Catanzaro e Lamezia Terme ha infine accertato 28 violazioni al Codice della strada, con sanzioni per circa 16mila euro. Il piano straordinario proseguirà con l’obiettivo di contrastare le condotte illecite, tutelare i consumatori e salvaguardare le imprese che operano rispettando le regole.

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