I carabinieri della Compagnia di Cirò Marina, con il supporto dei Reparti del Comando Provinciale, del Nucleo Cinofili, dell’8° Elinucleo e dello Squadrone Eliportato “Cacciatori” Calabria di Vibo Valentia, hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal Gip del Tribunale di Catanzaro su richiesta della Procura della Repubblica – Direzione Distrettuale Antimafia. L’inchiesta, denominata “Desert Storm”, ha portato all’arresto di 13 persone, di cui dieci in carcere e tre ai domiciliari, tutte indagate per traffico, detenzione ai fini di spaccio e smercio di cocaina, eroina e marijuana, aggravati dal cosiddetto “metodo mafioso” e dalle finalità della consorteria.
Struttura gerarchica e legami con la ‘ndrangheta
L’indagine ha svelato una struttura gerarchica ben organizzata che gestiva lo spaccio tra Cirò Marina e Cirò, intrecciata con la storica cosca di ‘ndrangheta Farao-Marincola. Le dichiarazioni di collaboratori di giustizia, tra cui Gaetano Aloe, hanno documentato il controllo capillare esercitato sul territorio: ai pusher locali era imposto il divieto assoluto di rifornirsi in piazze esterne come quella di Crotone, pena violenti pestaggi. Tutti i proventi dello spaccio confluiscono nella “bacinella” comune del clan, garantendo stabilità economica e potere alla consorteria, nonostante i precedenti interventi delle forze dell’ordine.
Le persone coinvolte
In carcere sono finiti Basilio Paletta, considerato una figura di vertice, Luca Frustillo, Cataldo Cozza, Antonio Aloisio, Salvatore Arabia, Alessandro Giglio, Carmine Graziano, Mario Morrone, Antonio Murano e Gaetano Potenza. Ai domiciliari sono stati invece collocati Domenico Pio Aloisio, Antony Dell’Aquila e Sante Morrone, mentre altri sette indagati, tra cui Giuseppe Anania, Nicodemo Benevento e Giuseppe Ferraro, risultano attualmente senza misura cautelare.
I capi di imputazione
L’ordinanza di custodia cautelare conta complessivamente 230 capi di imputazione, tra cui traffico di sostanze stupefacenti, detenzione di armi clandestine e smercio organizzato, tutti aggravati dalle modalità mafiose.
Il procedimento per le fattispecie di reato ipotizzate è attualmente nella fase delle indagini preliminari.









