Un’operazione di vasta portata ha inferto un duro colpo alla ’ndrangheta, con l’esecuzione di 17 misure cautelari in carcere disposte dalla magistratura. L’indagine, coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia e condotta dai Carabinieri del Ros, il reparto operativo speciale, ha portato alla luce un’organizzazione strutturata e pervasiva, attiva in diverse regioni italiane, con la Calabria come centro nevralgico delle attività illecite.
Le accuse, gravissime, riguardano una serie di reati tra cui estorsione, usura, detenzione e traffico di armi, tutti aggravati dal metodo mafioso. La misura cautelare è stata emessa su richiesta della Procura della Repubblica – Direzione distrettuale antimafia di Catanzaro, all’esito di una attività di coordinamento, svolto tramite della Direzione nazionale Antimafia e Antiterrorismo, con le Procure Distrettuali di Trento e di Venezia.
Contestualmente è stato eseguito un decreto di sequestro preventivo d’urgenza emesso dalla Procura della Repubblica – Dda di Trento nei confronti di 9 soggetti, e delle società a loro riconducibili, nel procedimento collegato con quello catanzarese.
Secondo quanto evidenziato nel dispositivo, gli indagati avrebbero agito in maniera coordinata e consapevole, con ruoli ben definiti all’interno della rete criminale. La scelta della custodia cautelare in carcere riflette il pericolo concreto di reiterazione del reato e la capacità del gruppo di mantenere i propri contatti anche in situazioni di restrizione. I procedimenti per le fattispecie di reato ipotizzate sono attualmente nella fase delle indagini preliminari.
I nomi degli arrestati
- Antonio Francesco Arena
- Antonio Bruno
- Antonio Giardino
- Pasquale Manfredi
- Luigi Masciari
- Carlo Alberto Savoia
- Antonio Viola
- Antonia Arena
- Antonio Arena
- Marilena Manfredi
- Antonio Masciari
- Francesco Masciari
- Domenico Megna
- Mario Megna
- Luigi Morelli
- Pasquale Morelli
- Nicola Pittella









