I Carabinieri di Lamezia Terme hanno identificato e deferito in stato di libertà un minorenne ritenuto responsabile di gravi minacce rivolte a una sua docente. L’intervento dell’Arma è scattato martedì, a conclusione di una serie di accertamenti condotti in via preliminare e con la massima riservatezza per tutelare l’ambiente scolastico e la sicurezza dell’insegnante.
La rete social e l’intenzione dell’aggressione
Secondo quanto emerso dai primi riscontri investigativi, il giovane aveva creato un gruppo di conversazione su una nota piattaforma social network per dare sfogo al proprio risentimento. All’interno della chat, il minore avrebbe espresso in modo esplicito l’intenzione di aggredire con un’arma da taglio la professoressa, ritenuta dal giovane la responsabile della sua mancata promozione alla classe superiore.
Le perquisizioni e il ritrovamento dell’arma a scuola
L’azione dei militari si è articolata in due fasi simultanee. Dopo aver individuato e rintracciato il ragazzo, gli operanti hanno eseguito una perquisizione nella sua abitazione, sequestrando gli indumenti del minore per gli ulteriori sviluppi d’indagine. Parallelamente, sulla base delle informazioni acquisite, le forze dell’ordine si sono recate direttamente nell’istituto scolastico frequentato dal giovane. Dopo aver informato la Dirigente scolastica in via riservata, i militari hanno ispezionato i locali dell’istituto, rinvenendo e sequestrando un’arma da taglio nascosta all’interno di un vano di servizio.
I dispositivi sequestrati e il coordinamento della Procura
Nel corso delle attività investigative è stato posto sotto sequestro anche il telefono cellulare in uso al minorenne, dispositivo sul quale verranno eseguiti gli accertamenti tecnici per analizzare la cronologia delle conversazioni e i contatti della chat. L’intera indagine è coordinata dalla Procura della Repubblica per i Minorenni di Catanzaro, diretta da Michele Sessa, ed è finalizzata a ricostruire l’esatta dinamica dei fatti e a consentire all’Autorità Giudiziaria di valutare compiutamente la posizione dell’indagato.













