La salma di Domenico Papalia, storico esponente della ‘Ndrangheta da tempo residente nel Nord Italia, rimane al momento sotto il vincolo dell’autorità giudiziaria. La Procura ha infatti congelato le procedure per le esequie al fine di disporre tutti gli approfondimenti medico-legali necessari a chiarire con esattezza le cause del decesso. Il decesso è avvenuto all’ospedale San Paolo di Milano, dove era ricoverato dal 17 agosto a causa dell’aggravarsi delle condizioni legate a una patologia oncologica da cui era affetto da tempo.
L’ipotesi del rientro in Calabria
Qualora le perizie confermino il decesso per cause naturali e vengano concluse le formalità di rito, la salma potrebbe essere trasferita in Calabria per la tumulazione. La famiglia starebbe valutando la possibilità di riportare il corpo nel comune d’origine per la sepoltura nella tomba di famiglia.












