3 Agosto 2026
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‘Ndrangheta nel Vibonese, la Gdf sul Comune di Dasà: “Verosimile condizionamento della criminalità”

Sotto la lente degli investigatori i legami, i precedenti e i controlli delle forze dell'ordine a carico dell'ex sindaco Luciano Scaturchio e del figlio Raffaele, attuale primo cittadino.

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C’è anche il Municipio di Dasà tra gli enti locali finiti al centro delle verifiche delle forze dell’ordine per possibili condizionamenti della criminalità organizzata. L’elemento emerge con chiarezza dagli atti depositati dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Catanzaro nell’ambito del maxiprocesso scaturito dall’operazione “Habanero”, attualmente in fase di dibattimento dinanzi al Tribunale collegiale di Vibo Valentia. Nello specifico, le risultanze investigative sono contenute in un’articolata informativa stilata dai militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Vibo Valentia, delegati nelle indagini dal procuratore aggiunto Vincenzo Capomolla e dal sostituto procuratore Antonio De Bernardo.

“Alla luce delle cariche politiche, delle frequentazioni e dei precedenti riconducibili all’ex sindaco Scaturchio Luciano e al figlio Raffaele Scaturchio, quest’ultimo nuovo sindaco, a parere di questa polizia giudiziaria appare verosimile l’assoggettamento, l’ingerenza e il condizionamento della criminalità organizzata nell’amministrazione comunale di Dasà” si legge nei documenti redatti dagli investigatori delle Fiamme Gialle a supporto dell’ipotesi d’applicazione della procedura di scioglimento prevista dall’articolo 143 del Testo Unico degli Enti Locali.

Le segnalazioni di polizia e il contesto nelle Preserre vibonesi

I rilievi della polizia giudiziaria ricostruiscono nel dettaglio la rete di contatti e lo storico personale degli amministratori della cittadina. A carico dell’attuale primo cittadino Raffaele Scaturchio, già vicesindaco tra il 2012 e il 2015, eletto sindaco nel 2016 e riconfermato nel 2021, la Guardia di Finanza ha mappato 19 segnalazioni per controlli del territorio con “soggetti gravati da precedenti di polizia per associazione mafiosa, omicidio, estorsione, stupefacenti, armi e usura”. Quattro segnalazioni dello stesso tenore figurano invece per il padre Luciano Scaturchio, ex sindaco del paese, condannato in via definitiva a 7 anni di reclusione nell’ambito dello storico procedimento “Tuono”, pena interamente espiata cui ha fatto seguito il provvedimento di riabilitazione.

Il caso di Dasà si inserisce in un quadro di costante e rigoroso monitoraggio promosso dalla Prefettura di Vibo Valentia e dalle forze dell’ordine sul comparto territoriale delle Preserre. Un’azione ad ampio raggio che ha già determinato interventi sanzionatori nei municipi limitrofi, come lo scioglimento per infiltrazioni mafiose del Comune di Acquaro, il cui attuale sindaco Giuseppe Barilaro è stato dichiarato incandidabile in appello a seguito del ricorso del Ministero dell’Interno, e il terzo provvedimento di scioglimento d’impatto straordinario comminato al vicino Comune di Soriano Calabro.

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