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6 Dicembre 2025
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Non guidava sotto l’effetto di stupefacenti, assolto con formula ampia un giovane del Catanzarese

Il tribunale per i minorenni ha accolto la linea difensiva degli avvocati dagli avvocati Enzo ed Arcangelo De Caro. Escluso lo stato di alterazione psico - fisica come da relazione medico - legale

Nei giorni scorsi il Tribunale per i minorenni di Catanzaro ha assolto con formula terminativa ampia perché il fatto non sussiste il minore P.A., che all’epoca dei fatti aveva 15 anni, dal reato di guida sotto effetto di sostanze stupefacenti previsto dall’artiocolo 187 comma 1 del Codice della Strada e che era difeso dagli avvocati Enzo De Caro ed Arcangelo De Caro.

Fermato sulla minicar a Soverato

Il giovane era stato denunciato dai carabinieri di Cardinale (CZ) che lo avevano fermato nel mese di Agosto 2024 alla guida di una Minicar in tarda serata e che procedeva nella città di Soverato. Il controllo era stato casuale ed i carabinieri avevano fatto eseguire dal personale medico specializzato presente con la pattuglia il relativo test diagnostico al fine di accertare l’eventuale assunzione di sostanze stupefacenti. A seguito del suddetto esame il giovane era risultato positivo allesostanze stupefacenti con una modesta concentrazione di Thc e per tale motivo era stato deferito all’Autorità Giudiziaria con il ritiro immediato della patente di guida.

Il ricorso dei genitori contro la sospensione della patente

I genitori del minore hanno immediatamente proposto ricorso al Giudice civile al fine di ottenere la sospensione della revoca della patente di guida e lo stesso giudice accogliendo la richiesta aveva emesso il provvedimento di sospensione richiesto ordinando l’immediata restituzione della patente al giovane. Inoltre, subito dopo i fatti,gli stessi genitori avevano conferito incarico al medico legale dott. Francesco Sicilia al fine di fare eseguire una perizia medico legale. Il medico legale, dopo avere esaminato la documentazione ed avere sottoposto il minore ad una visita medica, aveva attestato nella propria relazione che, sulla base degli elementi raccolti e della visita effettuata, non si poteva con certezza dichiarare la sussistenza di uno stato di alterazione psico fisica del minore al momento dei fatti conseguente all’uso di sostanze stupefacenti.

Il parere dell’esperto

Nel corso del dibattimento veniva escusso il consulente medico legale che confermava quanto riportato nella propria relazione chiarendo al Collegio quali erano stati gli accertamenti che aveva effettuato e che consentivano senza alcun dubbio di affermare, sulla base di corrette conoscenze scientifiche, l’insussistenza dello stato di alterazione psico fisica che è il presupposto necessario per la sussistenza del reato. Il collegio difensivo ha evidenziato al Tribunale di Catanzaro l’insussistenza degli elementi che potessero consentire di ritenere la responsabilità del minore ed ha quindi chiesto una sentenza di assoluzione. Il Tribunale, dopo una breve camera di consiglio, ha assolto il minore con formula terminativa ampia perché il fatto non sussiste.

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