20 Agosto 2026
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Oltre 30 chili di hashish, una katana e un ricercato nascosto in casa: un arresto a Guardavalle

Il gip Andrea Odierno ha convalidato l’arresto del quarantenne, disponendo la custodia cautelare in carcere. È accusato anche di favoreggiamento e detenzione abusiva di una katana

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Resta in carcere Valentino Vetrano, il quarantenne arrestato a Guardavalle nei giorni scorsi dopo il ritrovamento di quasi 32 chili di hashish all’interno dell’immobile nella sua disponibilità. Nella stessa abitazione era stato rintracciato anche Fortunato Caracciolo, destinatario di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa il 29 maggio scorso dal gip del Tribunale di Reggio Calabria. Il gip Andrea Odierno ha convalidato l’arresto e applicato nei confronti di Vetrano la misura cautelare della custodia in carcere. L’indagato è difeso dall’avvocato Vincenzo Cicino.

I 31 chili di hashish divisi in centinaia di panetti

L’operazione era scattata alle prime ore del 16 agosto con una perquisizione eseguita dai militari del Nucleo di Polizia economico-finanziaria della Guardia di finanza di Catanzaro. Nel corso del controllo sarebbero stati rinvenuti numerosi involucri di cellophane contenenti centinaia di panetti di hashish, per un peso complessivo di 31 chili e 779 grammi. Secondo l’ipotesi accusatoria la droga sarebbe stata detenuta da Vetrano in concorso con Caracciolo e destinata alla commercializzazione. La Procura contesta anche l’aggravante dell’ingente quantità, richiamando il peso della sostanza, le modalità di confezionamento e le condizioni nelle quali sarebbe stata conservata. Durante la perquisizione sono stati sequestrati anche due telefoni cellulari, sui quali verranno effettuate copie forensi per ricostruire gli eventuali canali di approvvigionamento della droga e i possibili contatti legati alla sua cessione.

L’accusa di favoreggiamento e la katana

A Vetrano viene contestato anche il reato di favoreggiamento personale. L’uomo, secondo la ricostruzione della Procura, avrebbe aiutato Caracciolo a sottrarsi alle ricerche, ospitandolo nell’immobile di Guardavalle nel quale è stato successivamente rintracciato dalle forze dell’ordine. Nell’abitazione è stata trovata anche una katana, qualificata dagli investigatori come arma da taglio e detenuta, secondo l’accusa, senza la prescritta comunicazione agli organi di pubblica sicurezza. Dopo la decisione del gip Odierno, Vetrano rimane dunque detenuto nella casa circondariale di Catanzaro. Le accuse dovranno essere accertate nel corso del procedimento e per l’indagato vale il principio di presunzione di innocenza fino a un’eventuale sentenza definitiva.

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