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12 Marzo 2026
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Operazione antidroga nel Maceratese, sgominata rete di spaccio: il capo arrestato a Cosenza

Nove misure cautelari, sequestri di droga e armi, e tentativo di furto sventato: il gruppo era guidato da un pregiudicato di origini calabresi con legami ‘ndrangheta

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I carabinieri del comando provinciale di Macerata, coadiuvati da militari di Ancona, Fermo e Cosenza, dal nucleo cinofili di Pesaro e dal quinto nucleo elicotteri di Pescara, hanno eseguito nove ordinanze di custodia cautelare in carcere nell’ambito dell’operazione “Potentia”, dal nome antico di Potenza Picena. L’inchiesta, coordinata dalla Procura di Ancona con il supporto della Procura di Macerata, ha ricostruito un vasto traffico di cocaina, hashish e marijuana tra Potenza Picena e Civitanova Marche.

Vicinanze pericolose

Al vertice della rete c’era un pregiudicato di origini calabresi, arrestato a Cosenza, la cui famiglia si era trasferita negli anni Novanta a Porto Potenza Picena. “È stata una rete ben organizzata e radicata, capace di controllare il territorio e anticipare le mosse delle forze dell’ordine”, ha dichiarato il tenente colonnello dei carabinieri responsabile delle indagini.

Insieme a lui sono finiti in carcere il fratello, con ruolo di coordinamento, e la moglie, titolare di una nota tabaccheria, che fungeva da collettore dei proventi dello spaccio. Altri sei indagati avevano compiti di organizzazione, esecuzione e custodia dello stupefacente.

Tecniche di spaccio e approvvigionamento

Gli spacciatori adottavano uno spaccio itinerante, cambiando frequentemente i luoghi di incontro e utilizzando WhatsApp con linguaggio in codice. Gli inquirenti hanno identificato quattro canali di rifornimento provenienti da persone di origine albanese, nordafricana e dalla criminalità campana.

Il gruppo esercitava un controllo serrato del territorio, conosceva le targhe dei veicoli civetta e poteva contare su fiancheggiatori pronti a dare l’allarme.

Sequestri e arresti in flagranza

Le indagini hanno portato a cinque arresti in flagranza, al sequestro di 300 grammi di cocaina e due chili di hashish e marijuana, nonché alla contestazione di circa 200 cessioni di droga. Durante le operazioni è stato sventato un tentativo di furto con esplosivo a un bancomat a Recanati (Macerata).

Sono state inoltre sequestrate tre armi con matricola abrasa: due fucili, un revolver e una pistola Beretta calibro 9×21 con 80 proiettili.

Dichiarazioni degli inquirenti

“Si tratta di un’operazione che dimostra quanto sia pericolosa e strutturata la criminalità legata al traffico di droga sul nostro territorio”, ha commentato il procuratore capo. “La collaborazione tra le procure e le diverse compagnie dei carabinieri è stata fondamentale per ottenere questi risultati”, ha aggiunto il comandante provinciale di Macerata.

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