× Sponsor
25 Maggio 2026
25 Maggio 2026
spot_img

‘Ndrangheta a Rosarno, confiscati beni per 600 mila euro a un affiliato della cosca “Cacciola-Grasso”

Sigilli a 14 terreni, 2 fabbricati, un’azienda agricola e un prodotto finanziario. L'inchiesta coordinata dalla Procura antimafia di Reggio Calabria guidata da Giuseppe Lombardo

spot_img

I carabinieri del Nucleo Investigativo del Reparto Operativo di Reggio Calabria e del Gruppo di Gioia Tauro hanno eseguito un decreto di confisca emesso dalla Corte d’Appello di Reggio Calabria – Sezione Misure di Prevenzione, ormai divenuto definitivo, nei confronti di un uomo attualmente detenuto, ritenuto affiliato alla cosca “Cacciola-Grasso” di Rosarno.

Un vasto patrimonio

Il provvedimento è frutto di una proposta avanzata dalla Procura della Repubblica di Reggio Calabria diretta dal dott. Giuseppe Lombardo, Procuratore della Repubblica facente funzioni. su accertamenti svolti dai militari dell’Arma nell’ambito dell’operazione “Ares”, condotta tra il 2015 e il 2018, che aveva già acceso i riflettori su un vasto patrimonio ritenuto di origine illecita. In totale, sono stati confiscati beni per un valore complessivo di circa 600.000 euro, tra cui14 terreni e 2 fabbricati situati nel comune di San Ferdinando, un’impresa individuale attiva nella coltivazione di agrumi a Rosarno e un prodotto finanziario.

Il ruolo centrale dell’Arma

Tutti i beni risultavano formalmente intestati alla moglie dell’uomo, ma secondo gli accertamenti patrimoniali sarebbero stati nella sua piena disponibilità. L’operazione conferma il ruolo centrale dell’Arma dei Carabinieri nel contrasto alla criminalità organizzata, attraverso un’azione incisiva sul piano patrimoniale, volta a indebolire le cosche colpendole nei loro interessi economici e nel controllo del territorio.

spot_img
spot_img

ARTICOLI CORRELATI

spot_img

ULTIME NOTIZIE

spot_img