Il Tribunale di Crotone alza un muro di cautela mediatica sul processo che deve fare luce sulla tragedia del 26 febbraio 2023. Per le udienze riguardanti il naufragio di Cutro, costato la vita a 94 persone, la Corte ha stabilito un protocollo d’accesso per la stampa estremamente rigido: le riprese video saranno mute e limitate ai soli primi dieci minuti della prima mezz’ora di ogni sessione.
Il regime delle immagini e dell’audio
Il provvedimento sancisce il divieto assoluto di riprese video autonome. Sarà la cancelleria a individuare un unico soggetto incaricato di fornire i filmati, rigorosamente privi di audio, rispettando il limite temporale dei dieci minuti. Ancora più stringente la norma sulle registrazioni sonore: la diffusione dell’audio del processo sarà autorizzata solo dopo il deposito ufficiale delle motivazioni della sentenza, rendendo di fatto impossibile la cronaca sonora in tempo reale del dibattimento.
Gli imputati e l’udienza odierna
Il processo, entrato nel vivo con l’udienza odierna delle 14:30, vede alla sbarra sei uomini dello Stato: quattro militari della Guardia di Finanza e due esponenti delle Capitanerie di Porto. Su di loro grava l’accusa di non aver garantito tempestività nei soccorsi al Summer Love, il caicco della morte che si schiantò a pochi metri dalla riva calabrese lasciando dietro di sé una scia imprecisata di dispersi.
Queste nuove disposizioni riflettono la volontà della Corte di bilanciare il diritto di cronaca con la delicatezza di un iter giudiziario che tocca ferite ancora aperte e profili di responsabilità istituzionale complessi.












