I genitori del tredicenne responsabile dell’aggressione all’interno dell’istituto scolastico hanno espresso pubblicamente il loro profondo rammarico, chiedendo scusa alla docente per il drammatico gesto compiuto dal figlio. Un’assunzione di responsabilità morale arrivata in un momento di enorme sconcerto per l’intera comunità. Dal canto suo, l’insegnante ha mostrato un’eccezionale forza d’animo, dichiarando di non provare rancore nei confronti del giovane e dichiarandosi disposta a perdonarlo e a incontrarlo in futuro per comprendere le ragioni del suo disagio.
Le indagini e le verifiche sulle chat del giovane
Mentre la posizione amministrativa e giudiziaria del minore è al vaglio della Procura per i Minorenni, le forze dell’ordine stanno analizzando il materiale informatico in possesso del ragazzo. L’attenzione degli investigatori è focalizzata su smartphone, PC e canali social per verificare l’eventuale presenza di messaggi d’odio, contatti con gruppi estremisti o dinamiche d’incitamento che possano aver influenzato o premeditato l’attacco.













