× Sponsor
15 Febbraio 2026
10.8 C
Calabria
spot_img

Referendum Giustizia, Coppi smonta la riforma Nordio: “La separazione delle carriere non cambia nulla”

Il famoso penalista : “Non è riforma della giustizia ma della magistratura. Se un giudice è inadeguato, resterà tale anche separato

spot_imgspot_img
spot_imgspot_img

La campagna sul referendum sulla giustizia entra nel vivo e registra un intervento che pesa. Come riportato da Il Fatto Quotidiano, l’avvocato Franco Coppi, tra i più noti penalisti italiani, ha ribadito il suo No alla riforma Nordio, contestando l’efficacia della separazione delle carriere tra giudici e pubblici ministeri.

Le sue parole sono arrivate nel corso di un incontro pubblico organizzato dal Movimento 5 Stelle in Campidoglio, alla presenza del leader Giuseppe Conte e del direttore de Il Fatto Quotidiano, Marco Travaglio.

“Quali vantaggi porterà davvero la separazione delle carriere?”

Coppi va dritto al punto: “Ancora aspetto una dimostrazione concreta dei vantaggi che deriverebbero dalla separazione. Vorrei sentire un elenco chiaro: uno, due, tre, quattro”.

Secondo il penalista, la riforma non inciderebbe sulla qualità delle decisioni giudiziarie. “In tutta la mia carriera non sono mai entrato in aula pensando che il giudice avrebbe dato ragione al pm a prescindere. E non credo che la separazione cambierà le cose”.

Per Coppi, parlare di riforma della giustizia sarebbe improprio: “Qui si interviene sulla magistratura, non sul sistema giustizia nel suo complesso. E non è solo separazione delle carriere: si punta a creare due magistrature autonome e distinte”.

“Non è una questione di struttura ma di onestà intellettuale”

L’avvocato smonta l’impianto della riforma con un ragionamento pragmatico: ciò che garantisce una sentenza giusta non è l’assetto organizzativo, ma l’onestà intellettuale del singolo magistrato.

Con il suo stile diretto, Coppi osserva che un giudice inadeguato non diventerà migliore solo perché separato dal pubblico ministero. Allo stesso modo, un giudice corretto continuerà a valutare con equilibrio le tesi dell’accusa e della difesa.

Il nodo, dunque, non sarebbe istituzionale ma professionale.

Il referendum e lo scontro politico

Il referendum costituzionale sulla riforma della giustizia è previsto per il 22 e 23 marzo e rappresenta uno dei passaggi chiave dell’agenda del governo .

Le parole di Coppi si inseriscono in un dibattito sempre più acceso, dove la separazione delle carriere viene presentata dall’esecutivo come strumento di riequilibrio del sistema, mentre una parte del mondo giuridico la considera inefficace o addirittura fuorviante.

spot_imgspot_img

ARTICOLI CORRELATI

ULTIME NOTIZIE