27 Agosto 2026
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Roghi dopo i fuochi d’artificio per la festa patronale: quattro denunciati a Corigliano-Rossano per l’incendio di un uliveto

I Carabinieri Forestali hanno deferito alla Procura di Castrovillari l'organizzatore dell'evento e i tre pirotecnici responsabili dei rilanci. Le scorie incandescenti dello spettacolo pirotecnico del 15 agosto hanno distrutto oltre 500 piante di olivo nell'area urbana di Rossano.

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Uno spettacolo di fuochi d’artificio trasformato in un disastro ambientale e patrimoniale. È questo il bilancio delle indagini condotte dai militari del Nucleo Carabinieri Forestale di Rossano, che hanno deferito in stato di libertà alla Procura della Repubblica di Castrovillari quattro persone ritenute responsabili del vasto incendio boschivo divampato lo scorso 15 agosto in occasione delle celebrazioni religiose per la festa della “Madonna dell’Achiropita”.

I rilievi tecnici e l’origine del rogo nell’uliveto

L’emergenza si è sviluppata nell’area urbana di Rossano, precisamente in contrada Pollice/Santa Maria delle Grazie, dove le fiamme hanno aggredito e devastato un uliveto di proprietà privata. I successivi accertamenti e i rilievi tecnici eseguiti dalle forze dell’ordine sul sito percorso dal fuoco hanno permesso di constatare la distruzione completa di oltre 500 piante di olivo.

Il ritrovamento dei reperti e la dinamica dell’innesco

Durante l’ispezione della sede stradale adiacente al fondo – individuata come punto esatto del lancio – i Carabinieri Forestali hanno rinvenuto e sottoposto a sequestro i resti dei manufatti pirici esplosi. Le analisi di laboratorio hanno confermato l’inequivocabile compatibilità tra il materiale repertato nel luogo d’innesco e le scorie proiettate dall’esplosione della batteria di fuochi d’artificio. Secondo la ricostruzione degli inquirenti, la proiezione di particelle incandescenti verso il terreno sottostante ha causato la presa diretta e immediata della vegetazione erbacea secca, innescando il rogo.

I provvedimenti giudiziari e il sequestro dell’area

A conclusione delle attività investigative, i militari hanno apposto i sigilli di sequestro sia al materiale pirico residuo sia al fondo agricolo interessato dalle fiamme. Parallelamente è scattata la denuncia all’Autorità Giudiziaria nei confronti del responsabile dell’organizzazione della festa religiosa e delle tre persone che hanno eseguito materialmente l’accensione degli ordigni pirotecnici.

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