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11 Giugno 2026
11 Giugno 2026
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“Sei un ladro e un pezzente”, avvocato del Catanzarese dà calci e pugni al fratello: divieto di avvicinamento

Schiaffi, spintoni, insulti e minacce: un'escalation di violenze all'interno delle mure domestiche. Per il professionista disposto anche il braccialetto elettronico

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Avrebbe minacciato, preso a schiaffi e a pugni il fratello, rendendogli la vita impossibile, costringendolo a modificare le proprie abitudini, obbligato a limitare le uscite da casa, percorrendo vie secondarie per evitare di incontrarlo, stretto nella morsa della paura. Liti in famiglia, prima solo verbali poi degenerate in aggressioni fisiche, verificatesi in un arco temporale che va dal 2022 al 2025, fino a quando i carabinieri della Compagnia di Soverato non hanno notificato nei confronti dell’avvocato Roberto Antonio Nesticò, 53 anni, di Soverato, indagato per stalking aggravato, l’ordinanza di misura cautelare del divieto di avvicinamento alla vittima, provvedimento vergato dal gip del Tribunale di Catanzaro Fabiana Giacchetti su richiesta del magistrato Sarah Cacciaguerra. 

Il movente e le aggressioni

 Alla base della misura cautelare una serie di episodi vessatori che il professionista avrebbe compiuto nei confronti del fratello, “reo” di volersi impossessare del patrimonio della madre: “sei un ladro che cercasti mu intercidi na persona lucida, imbroglione”. Dagli insulti: “ Vagabondo, esaurito, poveretto, pezzentone, nullafacente”, alle aggressioni fisiche, sempre più frequenti e pericolose. Nel corso di una discussione, poi degenerata in violenza, l’indagato avrebbe spinto la vittima fino a farla cadere a terra, fermandosi nella sua ira solo in seguito all’intervento della mamma che lo invitava alla calma, in altre circostanze l’avrebbe sputato in faccia, colpito in testa con il cellulare, provocandogli ferite giudicate guaribili in sette giorni. Atti persecutori, secondo le ipotesi accusatorie, che si sarebbero concretizzate anche nella richiesta immotivata dell’indagato di plurimi interventi delle Forze dell’ordine, accusando ingiustamente la vittima di aver maltrattato la propria madre. 

La denuncia e i riscontri

E’ stata la vittima a denunciare Nesticò riferendo nella querela le violenze, le offese, le minacce subite per meri interessi economici, tacciato anche di far uso di droga. Ha raccontato episodi raccapriccianti, uno dei quali avvenuto il 30 novembre 2022, quando il fratello dopo una lite lo avrebbe preso a schiaffi e a pugni in presenza dell’anziana madre e della badante. Querela che ha trovato conferma nelle dichiarazioni rilasciate dalle persone informate dei fatti, nelle relazioni della polizia giudiziaria, attestante gli interventi dei militari susseguitisi negli anni in occasione dei continui litigi tra i due fratelli e soprattutto nell’ultimo allarmante episodio risalente al 21 giugno scorso quando i militari si sono recati in quella abitazione notando la vittima con il volto insanguinato.

Per il gip: “Un uomo violento e privo di auto controllo” 

Per il gip firmatario dell’ordinanza: “Il comportamento dell’uomo appare espressivo di una violenza fisica e morale assolutamente gratuita, un uomo incline a scatti d’ira, che non ha capacità di auto controllo”. Secondo il giudice per le indagini preliminari sussistono le esigenze cautelari: c’è il rischio concreto e attuale che l’indagato possa reiterare aggressioni ancora più gravi e proprio per questo: “si ritiene necessario il divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla persona offesa e di comunicare con la stessa”. Per il 53enne è scattato anche il controllo con con braccialetto elettronico.

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