5 Agosto 2026
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Sogas, condanna civile da oltre 12 milioni: nella sentenza anche l’assessora Catalfamo, il Pd incalza Cannizzaro

La Federazione metropolitana del Pd interviene dopo la sentenza del Tribunale di Catanzaro sulla gestione di Sogas: "Siamo garantisti, non chiederemo dimissioni"

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La sentenza civile emessa dal Tribunale di Catanzaro sulla vicenda Sogas, la società che gestiva l’Aeroporto dello Stretto, riporta al centro del dibattito politico reggino anche la posizione dell’attuale assessora comunale Domenica Catalfamo. Il provvedimento di primo grado ha condannato alcuni ex amministratori e componenti del collegio sindacale della società al risarcimento, in solido, di oltre 12,3 milioni di euro nei confronti della curatela fallimentare.

Tra i soggetti indicati nella decisione del Tribunale compare anche Catalfamo, oggi componente della giunta guidata dal sindaco Antonino Cannizzaro, con deleghe ai Lavori pubblici, all’Urbanistica e alla Mobilità. La sentenza è di primo grado ed è quindi suscettibile di impugnazione.

Il Pd metropolitano: “Una ricostruzione molto grave della gestione”

In una nota diffusa nelle stesse ore della pubblicazione della decisione giudiziaria, la Federazione metropolitana del Partito Democratico di Reggio Calabria sostiene che il pronunciamento del Tribunale restituisca un quadro “estremamente grave” della gestione della società aeroportuale.

Secondo quanto affermato dal Pd, la sentenza descriverebbe una gestione caratterizzata da “gravi condotte di mala gestio, bilanci non veritieri, perdite occultate, crediti sopravvalutati e mancata adozione delle misure necessarie”, in un contesto nel quale la crisi aziendale sarebbe stata già percepibile dal 2011. Il partito collega tali valutazioni alle conseguenze che hanno interessato uno degli asset infrastrutturali più rilevanti dell’area metropolitana reggina.

La posizione su Catalfamo: nessuna richiesta di dimissioni, ma dubbi sull’opportunità politica

Nella stessa nota il Pd metropolitano richiama la posizione dell’assessora Domenica Catalfamo, sottolineando come il suo nome compaia tra i destinatari della condanna civile.

Il partito precisa di non chiedere le dimissioni dell’assessora, evidenziando che si tratta di una sentenza di primo grado e ribadendo il rispetto del diritto dell’interessata a difendersi nei successivi gradi di giudizio. Allo stesso tempo, però, osserva che la decisione è provvisoriamente esecutiva e che l’esposizione a una richiesta risarcitoria di tale entità potrebbe incidere sull’esercizio di deleghe amministrative considerate particolarmente delicate.

Il Pd ricorda inoltre che Catalfamo non ricopre un incarico elettivo, ma è stata nominata come assessora tecnica esterna, sostenendo che la vicenda coinvolga anche le valutazioni politiche effettuate dal sindaco al momento della sua designazione.

Il riferimento al passaggio da Sogas a Sacal

La nota affronta anche il tema della gestione dell’aeroporto dopo la crisi di Sogas. Il Partito Democratico metropolitano rivendica la scelta compiuta nel 2015 dall’allora amministrazione comunale di centrosinistra di favorire il passaggio della gestione dello scalo a Sacal, definendola una decisione necessaria per garantire la continuità operativa dell’aeroporto.

Secondo il Pd, la sentenza del Tribunale di Catanzaro rafforzerebbe quella scelta amministrativa, ritenuta funzionale a evitare che il dissesto della società aeroportuale determinasse anche la chiusura dello scalo reggino.

La vicenda resta comunque aperta sul piano giudiziario, dal momento che la decisione è stata pronunciata in primo grado e potrà essere sottoposta ai successivi livelli di giudizio. Nel frattempo, il dibattito politico si concentra sulle conseguenze istituzionali della sentenza e sulle valutazioni espresse dalle diverse forze politiche.

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