7 Luglio 2026
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Tentò di uccidere l’ex moglie a Roccabernarda, pena definitiva per Francesco Vona: 8 anni e 6 mesi di carcere

Il 73enne ha rinunciato al ricorso in appello dopo la condanna in primo grado. La riduzione della pena è arrivata grazie alla scelta di non impugnare la sentenza, secondo quanto previsto dalla riforma Cartabia

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La vicenda giudiziaria di Francesco Vona, pensionato di 73 anni residente a Roccabernarda, arriva al punto finale. L’uomo ha rinunciato a presentare appello contro la sentenza emessa dal Tribunale di Crotone, diventando così definitiva la condanna a 8 anni e 6 mesi di reclusione per il tentato omicidio dell’ex moglie.

La decisione della difesa, rappresentata dall’avvocato Antonio Cozza, ha chiuso il procedimento dopo la condanna di primo grado pronunciata il 17 dicembre 2025 con rito abbreviato. In quella sede il giudice aveva inflitto una pena di 10 anni e 3 mesi, riconoscendo la responsabilità dell’imputato per l’aggressione ai danni della donna.

La successiva rinuncia all’impugnazione ha determinato la riduzione della pena di un sesto, come previsto dalle disposizioni introdotte dalla riforma Cartabia in caso di mancato ricorso in appello.

L’aggressione in strada e l’intervento dei presenti

I fatti contestati risalgono al 29 agosto 2025, quando Vona, secondo la ricostruzione accusatoria, avrebbe seguito l’ex moglie mentre si trovava alla guida della propria automobile a Roccabernarda.

La donna, 71 anni, sarebbe stata raggiunta dalla vettura dell’uomo, che avrebbe poi effettuato una manovra per costringerla a fermarsi. Dopo essere sceso dal mezzo, il 73enne avrebbe iniziato a colpirla con un coltello, provocandole ferite considerate molto gravi al collo e alla spalla.

L’aggressione si sarebbe interrotta grazie all’intervento di alcune persone presenti nella zona, che riuscirono a bloccare l’uomo e a sottrargli l’arma. L’intervento tempestivo dei presenti consentì alla donna di ricevere soccorso.

La vittima parte civile: conseguenze fisiche e psicologiche

Nel processo la donna si è costituita parte civile, assistita dall’avvocato Chiara Penna. Secondo quanto emerso nel procedimento, le conseguenze dell’aggressione hanno lasciato postumi permanenti, con ripercussioni sulla vita quotidiana della vittima anche a distanza di mesi dai fatti.

Anche i figli della coppia hanno scelto di costituirsi parte civile, rappresentati dall’avvocato Giorgio Raffaele Loccisano.

Il procedimento parallelo per i maltrattamenti

La condanna definitiva riguarda esclusivamente il procedimento per il tentato omicidio. Resta invece pendente un ulteriore procedimento penale nei confronti di Vona per le contestazioni relative ai maltrattamenti in famiglia ai danni dell’ex moglie e dei figli.

L’indagine su questo secondo filone sarebbe nata dopo le denunce presentate dalla donna, che avrebbero portato all’attenzione degli inquirenti una serie di presunte condotte vessatorie avvenute nel contesto familiare.

La posizione giudiziaria di Vona

Francesco Vona, che dopo i fatti era stato sottoposto alla misura cautelare degli arresti domiciliari e successivamente trasferito in carcere, resta detenuto in esecuzione della condanna definitiva.

Con la rinuncia all’appello si conclude il giudizio relativo all’aggressione del 29 agosto 2025 e diventa irrevocabile la pena stabilita in otto anni e sei mesi di reclusione.

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