Torna in libertà Marco Ussia, residente a Guardavalle, condannato dai giudici di secondo grado a 8 anni e 4 mesi, nell’ambito del processo “The Keys”, nato da un’inchiesta della Dda di Catanzaro, scattata su Soverato, Guardavalle, Montepaone, Davoli e Catanzaro e che ha portato i carabinieri del Comando provinciale del capoluogo di regione a notificare, all’epoca dei fatti, un’ordinanza di misura cautelare vergata dal gip Alfredo Ferraro nei confronti di ventuno indagati, di cui 11 in carcere e 10 agli arresti domiciliari.
Lo ha deciso la seconda sezione della Corte di appello di Catanzaro, presidente Alessandro Bravin, a latere Assunta Maiore e Carmela Tedesco che ha accolto l’istanza di revoca della misura cautelare in carcere formulata dai legali difensori Guido Contestabile e Serena Lacaria nei confronti dell’imputato, accusato di associazione a delinquere finalizzata al traffico di droga e di due episodi di spaccio. Per i giudici sono venute meno le esigenze sottese alla misura applicata “sulla base del prolungato periodo di tempo passato dietro le sbarre dall’imputato e del principio di necessaria proporzione tra il periodo di sottoposizione a regime cautelare (dal 2021) e la pena inflitta”.




