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12 Giugno 2026
12 Giugno 2026
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Traffico di droga tra Sicilia, Calabria e Malta. Sequestrati 700mila euro e arresti a Cosenza e Reggio Calabria

L’operazione “Abisso” smantella una vasta rete criminale che riforniva le cosche del territorio. Contestata l’agevolazione mafiosa per i gruppi Cappello-Bonaccorsi e Santa Panagia, mentre emerge il tentato recupero di due tonnellate di cocaina al largo della costa ionica.

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Un duro colpo al narcotraffico gestito dalla criminalità organizzata siciliana è stato inferto all’alba di oggi dalla Guardia di Finanza di Catania, sotto il coordinamento della Procura etnea. Le forze dell’ordine hanno eseguito quindici ordinanze di custodia cautelare tra le province di Catania, Cosenza, Lecce, Prato, Reggio Calabria, Siracusa e Malta, dove è stato attivato anche un mandato di cattura europeo. I reati ipotizzati, a vario titolo, includono traffico e spaccio di sostanze stupefacenti, minaccia e detenzione illegale di armi da fuoco. L’inchiesta, che ha portato anche al sequestro preventivo di beni per un valore complessivo di circa 700 mila euro, vede coinvolti ulteriori tredici indagati per i quali la Dda ha richiesto misure restrittive, al vaglio del Gip.

Il legame tra i clan e la base operativa nel carcere

L’indagine, denominata “Abisso”, è stata condotta dalle unità specializzate del nucleo di Polizia economico-finanziaria e dal Gruppo operativo antidroga del Gico. Attraverso un complesso impianto di intercettazioni telefoniche, ambientali e telematiche, supportate da attività di osservazione e videosorveglianza, gli investigatori hanno ricostruito le dinamiche del sodalizio criminale. Secondo le risultanze investigative, il gruppo operava con l’obiettivo di agevolare l’associazione mafiosa dei Cappello-Bonaccorsi di Catania, fornendo ingenti quantitativi di droga al gruppo Borgata, legato al clan Santa Panagia di Siracusa. Particolare rilevanza assume la scoperta che il carcere veniva utilizzato come vera e propria base operativa, dalla quale venivano pianificate le strategie di spaccio e le modalità di svolgimento delle attività illecite.

Il recupero fallito del maxi-carico in mare

Oltre ai sequestri operati durante la fase investigativa, che hanno permesso di togliere dal mercato 25 chilogrammi di sostanze stupefacenti tra cocaina, hashish e marijuana e di arrestare quattro persone in flagranza di reato, l’inchiesta ha svelato scenari ancora più inquietanti. Gli accertamenti hanno fatto emergere il tentativo, da parte dell’organizzazione, di recuperare un ingente carico di cocaina, stimato in circa 2000 chilogrammi, che era stato disperso in mare al largo delle coste catanesi. L’operazione di recupero era stata commissionata da esponenti della criminalità di Locri e Siderno, pronti a trasportare lo stupefacente in Calabria. Tuttavia, il progetto è fallito poiché il carico era già stato individuato e precedentemente sequestrato dai reparti aeronavali della Guardia di Finanza di Catania.

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