Una giovane studentessa di Medicina iscritta all’Università della Calabria ha visto respinto il proprio trasferimento all’Università di Perugia, dove avrebbe potuto seguire le lezioni più vicino al domicilio e ai centri di cura a causa di una disabilità derivante da un grave incidente.
Diniego dell’ateneo e sentenza del Tar
La richiesta della studentessa si basava sui cosiddetti “gravi motivi” previsti dalla legge, legati alla necessità di sostenere frequenti visite mediche e terapie farmacologiche a Perugia.
L’Università di Perugia ha però negato il trasferimento, sostenendo che la domanda doveva essere presentata prima all’ateneo di provenienza, e non direttamente a quella di destinazione.
Il Tribunale amministrativo regionale per l’Umbria ha confermato questo principio: la studentessa dovrà richiedere il permesso all’Università calabrese prima di riproporre la domanda a Perugia.









