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18 Giugno 2026
18 Giugno 2026
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Esercitazione congiunta della Guardia di finanza in Sila: simulata la ricerca di un disperso nel lago Arvo

Tra boschi e acque del Parco Nazionale, Soccorso alpino e sommozzatori testano la prontezza operativa: in campo unità cinofile e tecniche di ricerca integrate

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Il 23 febbraio 2026, nello scenario naturale del comprensorio di Lorica, nel territorio della Sila cosentina, si è svolta la prima esercitazione congiunta dell’anno tra la Stazione di Soccorso Alpino della Guardia di Finanza (S.A.G.F.) di Cosenza e il Nucleo Sommozzatori della Stazione Navale della Guardia di Finanza di Vibo Valentia.

L’attività addestrativa, organizzata nell’ambito della pianificazione operativa tra il Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Cosenza e il Reparto Operativo Aeronavale di Vibo Valentia, ha simulato uno scenario realistico di ricerca di persona dispersa all’interno del Parco Nazionale della Sila, nei pressi del lago Arvo.

La simulazione della persona scomparsa

Nel corso dell’esercitazione i militari del Soccorso Alpino della Guardia di Finanza sono stati impegnati nella ricerca di un escursionista disperso in un’area boschiva particolarmente impervia.

Le operazioni sono state condotte con il supporto di una unità cinofila specializzata nella ricerca di persone, il cui cane ha seguito le tracce del disperso fino alle sponde del lago Arvo, lasciando ipotizzare che la persona potesse essere caduta o essere finita nelle acque del bacino.

A quel punto è entrata in azione la seconda fase dell’esercitazione: l’intervento del Nucleo Sommozzatori della Guardia di Finanza, chiamato a operare in un contesto non abituale come quello montano.

L’intervento dei sommozzatori

I militari subacquei della Guardia di Finanza di Vibo Valentia hanno simulato le operazioni di perlustrazione subacquea del lago, mettendo alla prova tecniche e procedure operative per la ricerca di persone scomparse in ambiente lacustre.

L’obiettivo principale dell’addestramento era verificare la rapidità di intervento e il coordinamento tra reparti diversi, chiamati a operare in scenari complessi dove ambiente montano e operazioni subacquee si incontrano.

Un test di coordinamento operativo

L’esercitazione ha rappresentato un importante banco di prova per le procedure di cooperazione tra le componenti terrestri e aeronavali della Guardia di Finanza, con particolare attenzione alla tempestività delle operazioni di soccorso e alla gestione delle emergenze in aree naturali di difficile accesso.  L’addestramento congiunto consente di affinare il coordinamento tra reparti specializzati e di garantire interventi sempre più efficaci in caso di reale emergenza. Scenari come quello simulato nella Sila richiedono competenze diverse e una perfetta integrazione tra operatori di montagna e sommozzatori.

Addestramento continuo per la sicurezza del territorio

Attività come quella svolta a Lorica rientrano nel programma di addestramento permanente della Guardia di Finanza, volto a mantenere elevato il livello di preparazione dei reparti specializzati chiamati a intervenire in situazioni di soccorso in ambienti ostili o isolati.  L’esercitazione ha inoltre evidenziato l’importanza del lavoro sinergico tra unità cinofile, soccorso alpino e operatori subacquei, fondamentali nelle operazioni di ricerca in contesti naturali complessi.

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