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13 Maggio 2026
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Rissa notturna nel parcheggio del McDonald’s di Vibo Valentia: scattano fogli di via, Daspo urbano e avvisi orali

Coinvolti due gruppi di giovani, presenti anche due minori. Tutti i partecipanti identificati dagli investigatori della Questura e denunciati per rissa

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I fatti risalgono alla notte del 28 dicembre scorso, quando nel parcheggio antistante il McDonald’s di Vibo Valentia sito lungo viale Affaccio, scoppiava per futili motivi una violenta rissa tra due gruppi di giovani. Dopo lo scontro, cui partecipavano anche due minori, i giovani si dileguavano e all’arrivo della Volante sul posto non vi era più nessuno. Tuttavia, grazie ai primi accertamenti svolti da personale dell’UPGSP nell’immediatezza del fatto e ai successivi approfondimenti investigativi compiuti della Squadra Mobile, tutti i partecipanti allo scontro venivano identificati e deferiti all’Autorità giudiziaria per il reato di rissa.

I provvedimenti nelle immediatezze

A fronte di questo grave episodio di violenza che ha messo in pericolo la sicurezza di un frequentato luogo di aggregazione giovanile, terminati gli approfondimenti istruttori da parte della Divisione Anticrimine, per 5 dei giovani era stato subito notificato dal Questore di Vibo Valentia, Dr. Rodolfo Ruperti il foglio di via dal Comune di Vibo Valentia, mentre peraltri 2 minori era stato emesso il DASPO Urbano cosidetto “Willy”, che inibisce l’accesso e lo stazionamento nei locali cittadini della movida. Nei giorni scorsi, infine, il Questore di Vibo Valentia, valutate le risultanze istruttorie, ha emesso ulteriori 5 provvedimenti di Avviso Orale.

La ratio

Si tratta di misure volte a prevenire e scongiurare che ulteriori episodi di violenza possono compromettere i luoghi della movida e quindi, si tratta di strumenti volti proprio a tutelare la sicurezza dei tanti giovani cheaccedono ai luoghi di aggregazione. Si specifica che i provvedimenti adottati in fase investigativa e/o dibattimentale non implicano alcuna responsabilità dei soggetti sottoposti ad indagini ovvero imputati e che le informazioni sul procedimento penale in corso sono fornite in modo da chiarire la fase in cui il procedimento pende e da assicurare, in ogni caso, il diritto della persona sottoposta ad indagini e dell’imputato a non essere indicati come colpevoli fino a quando la colpevolezza non è stata accertata con sentenza o decreto penale di condanna irrevocabili.

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