Catherine O’Hara, volto iconico della commedia nordamericana, è morta all’età di 71 anni. La notizia è stata confermata negli Stati Uniti da fonti vicine alla famiglia. Non sono state rese note le cause del decesso. Con lei se ne va un’attrice capace di attraversare quarant’anni di cinema e televisione, lasciando personaggi entrati stabilmente nell’immaginario collettivo.
La mamma di Kevin che ha fatto la storia del cinema
Per il grande pubblico resterà per sempre Kate McCallister, la madre disperata di Kevin in Mamma ho perso l’aereo e nel suo sequel. Un ruolo diventato simbolo delle festività natalizie e del cinema pop anni Novanta, accanto al giovanissimo Macaulay Culkin.
Ma ridurre Catherine O’Hara a quel personaggio sarebbe ingiusto: la sua carriera è stata molto più ampia, stratificata e sofisticata, capace di reinventarsi fino all’ultimo.
La rinascita con Schitt’s Creek e l’Emmy
Negli ultimi anni, l’attrice aveva conquistato una nuova generazione di spettatori grazie al ruolo di Moira Rose nella serie cult Schitt’s Creek. Un personaggio sopra le righe, ironico e fragile, che le valse nel 2020 l’Emmy come miglior attrice protagonista in una comedy.
Un riconoscimento arrivato tardi, ma che ha sancito definitivamente il suo status di icona trasversale, amata da pubblico e critica.
Dalla comicità canadese a Hollywood
Già dagli anni Ottanta, Catherine O’Hara era una colonna della comicità canadese, grazie al programma cult SCTV Network 90, che le fece vincere il suo primo Emmy come sceneggiatrice.
Al cinema aveva lavorato con alcuni dei nomi più influenti della commedia americana: da Beetlejuice di Tim Burton ai film di Christopher Guest come Best in Show e A Mighty Wind, diventando un volto imprescindibile di un umorismo intelligente, surreale e mai banale.
Gli ultimi ruoli e l’addio alle scene
Il suo ultimo lavoro risale al 2018, quando recitò accanto a Seth Rogen nella serie The Studio per Apple TV+, performance che le valse un’ulteriore nomination agli Emmy. Anche lontana dai riflettori, O’Hara aveva continuato a essere un punto di riferimento artistico.
Vita privata: Toronto, famiglia e amore sul set
Nata e cresciuta a Toronto, sesta di sette figli, Catherine O’Hara aveva conosciuto il marito, lo scenografo Bo Welch, sul set di Beetlejuice nel 1988. I due si erano sposati nel 1992 e avevano avuto due figli, Matthew e Luke.
Una vita lontana dagli eccessi di Hollywood, costruita con discrezione e solidità.
Il dolore e i ricordi: da Culkin a Pascal
Commovente il messaggio condiviso da Macaulay Culkin, che su Instagram ha scritto:
“Mamma. Pensavo avessimo più tempo. Ne volevo ancora. Avevo ancora così tanto da dirti. Ti voglio bene. Ci rivedremo”.
Tra i tanti tributi, anche quello di Pedro Pascal, che ha parlato di una luce in meno nel mondo, e del cantante Michael Bublé, che l’ha definita “un’ambasciatrice del Canada, brillante, coraggiosa e profondamente umana”.








