Lutto nel mondo del calcio austriaco e italiano. Alexander Manninger, storico numero uno passato da Londra a Torino, ha perso la vita giovedì mattina in Austria dopo essere stato travolto da un treno.
Lo schianto all’alba su un passaggio senza sbarre
L’incidente è avvenuto poco dopo le otto in un attraversamento ferroviario senza sbarre a Nussdorf am Haunsberg, alle porte di Salisburgo. L’ex portiere viaggiava da solo a bordo del suo monovolume quando, per cause ancora da accertare, si è trovato sui binari al momento del passaggio del treno. L’urto è stato fatale: i soccorsi arrivati in pochi minuti non hanno potuto fare nulla per il 48enne.
Illesi i passeggeri, aperta l’inchiesta
A bordo del regionale c’erano circa venticinque passeggeri più il macchinista: tutti illesi. Gli investigatori stanno ora verificando se la segnalazione luminosa fosse attiva.
Il tecnico nominato dalla procura, Gerhard Kronreif, ha fatto sapere che sarà l’elettronica di bordo del veicolo a permettere di ricostruire con precisione dinamica e velocità negli istanti prima dell’impatto.
La scomparsa è stata confermata nel pomeriggio dalla Federcalcio austriaca e dal Salisburgo, che ha salutato “un nostro ex ragazzo tragicamente scomparso”.
Dall’Arsenal allo scudetto con la Juve: una carriera da giramondo
Cresciuto nel Salisburgo, Manninger era diventato il primo austriaco a firmare per l’Arsenal, dove tra il 1997 e il 2001 ha collezionato 39 presenze vincendo Premier League, FA Cup e due Community Shield.
Arrivato in Italia nel 2001, ha difeso le porte di Fiorentina, Bologna, Brescia, Siena e Torino prima di approdare alla Juventus, con cui ha conquistato lo scudetto del 2012 da vice Buffon. Dopo l’Augsburg in Bundesliga ha chiuso con una stagione a Liverpool. Con la nazionale ha totalizzato 33 presenze, partecipando anche a Euro 2008.





