Il controverso allontanamento dei tre bambini che vivevano con i genitori in una casa nel bosco a Palmoli, nel Chietino, esplode sul tavolo del governo.
Durante un incontro istituzionale, la premier Giorgia Meloni e il ministro della Giustizia Carlo Nordio hanno discusso del caso, definito “delicatissimo”.
Secondo quanto trapela, Meloni sarebbe “allarmata” e pronta a incontrare il padre dei minori. La premier valuta anche l’invio di ispettori del ministero per approfondire la vicenda.
Nordio: “Strappare un bambino alla famiglia è doloroso. Bisogna capire cosa è successo”
Nordio invita alla prudenza, ma sottolinea la gravità del tema: “Strappare un bambino dalla famiglia è un atto estremamente doloroso, bisogna approfondire. Serve capire se la scelta sia stata necessaria”.
Il ministro osserva che negli ultimi anni molti predicano un ritorno a una vita “naturale”, fuori dalla tecnologia. Ma ammonisce: “Bisogna vedere se questo compromette l’educazione dei bambini. I genitori devono essere consapevoli dei loro doveri”.
La decisione del Tribunale: sospesa la potestà genitoriale
I provvedimenti della magistratura sono arrivati dopo un percorso iniziato lo scorso anno, quando i bambini furono ricoverati per una intossicazione da funghi. A quel ricovero seguì un controllo dei carabinieri nella casa nel bosco.
Le verifiche sulle condizioni della famiglia hanno portato il Tribunale per i Minori dell’Aquila a sospendere la potestà genitoriale, disporre il trasferimento dei bambini in una struttura protetta, nominare un tutore provvisorio
I piccoli, tra i sei e gli otto anni, sono stati accompagnati dalla madre fino al luogo protetto dove hanno trascorso la notte.
Salvini attacca: “Tre bambini sequestrati. Andrò dal giudice”
Il leader della Lega prepara una visita in Abruzzo
Il ministro dei Trasporti Matteo Salvini entra a gamba tesa nella vicenda, definendo “vergognosa” la scelta del tribunale. “Un sequestro di tre bambini portati via da mamma e papà in modo indegno e pericoloso”, dichiara.
E aggiunge: “Sono pronto ad andare dal giudice. Andrò in Abruzzo la settimana prossima”. Salvini accusa assistenti sociali e magistratura minorile: “Non rompano le scatole. Serve una riforma della giustizia”.
La mobilitazione politica: raccolta firme della Lega Abruzzo
La Lega Abruzzo avvia una raccolta firme per chiedere il ricongiungimento della famiglia.
Il coordinatore regionale Vincenzo D’Incecco parla di “provvedimento da rivedere” e difende il diritto dei genitori di educare i figli “con amore e responsabilità”. “Quella famiglia non va smembrata, ma tutelata”, sostiene.
La replica dell’ANM: “No alla strumentalizzazione dei casi delicati”
Dall’altra parte, l’Associazione Nazionale Magistrati mette le mani avanti:
rifiuta ogni tentativo di strumentalizzazione politica, ricordando che i tribunali minorili operano in un ambito “delicatissimo” e che le decisioni si basano su valutazioni tecniche e tutela dei minori.




