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19 Maggio 2026
19 Maggio 2026
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Caso Mango, svolta choc in Catalogna: arrestato Jonathan Andic per la morte del padre Isak

Il fondatore precipita a Montserrat, gli inquirenti: “contraddizioni decisive”. Indagini sul patrimonio e sul movente familiare

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Colpo di scena nell’inchiesta sulla morte di Isak Andic, fondatore di Mango: la polizia catalana dei Mossos d’Esquadra ha arrestato il figlio maggiore Jonathan Andic, già sotto indagine riservata. L’uomo è sospettato di aver avuto un ruolo nella caduta mortale del padre durante un’escursione sul monte Montserrat nel dicembre 2024. Al centro del caso, presunte contraddizioni nelle testimonianze, tensioni familiari e una complessa vicenda ereditaria.

L’arresto e la svolta investigativa

La decisione dei Mossos d’Esquadra è arrivata dopo mesi di accertamenti e valutazioni su una posizione inizialmente trattata come incidente di montagna.

Jonathan Andic è stato prelevato nella mattinata dalla sua abitazione e successivamente trasferito a Martorell (Barcellona) per essere ascoltato dal giudice in qualità di sospettato.

Secondo fonti investigative, la scelta dell’arresto sarebbe stata funzionale alla formalizzazione della sua posizione processuale. “Le dichiarazioni raccolte presentano elementi non coerenti”, avrebbe riferito una fonte vicina all’inchiesta, sottolineando come le verifiche si siano concentrate proprio sulle incongruenze testimoniate dal figlio.

La caduta a Montserrat e i primi dubbi

Isak Andic, 71 anni, è morto il 14 dicembre 2024 dopo una caduta di oltre 100 metri lungo un sentiero del monte Montserrat, mentre si trovava in escursione insieme al figlio maggiore.

In un primo momento, gli investigatori avevano classificato l’episodio come un tragico incidente, ma la posizione di Jonathan è cambiata nel tempo, fino all’apertura di un fascicolo riservato.

Gli inquirenti avrebbero inoltre verificato la presenza del giovane nello stesso luogo nei giorni precedenti l’incidente, elemento considerato rilevante per ricostruire la dinamica.

Il nodo delle contraddizioni

Il punto centrale dell’indagine riguarda le divergenze nelle versioni fornite da Jonathan Andic, già ascoltato come testimone prima del suo arresto.

Secondo ambienti investigativi, le discrepanze avrebbero spinto gli inquirenti a riesaminare l’intera ricostruzione dei fatti. “Non si tratta di un quadro lineare”, sarebbe la sintesi filtrata dagli ambienti giudiziari che seguono il caso.

Famiglia, eredità e tensioni interne

L’inchiesta si intreccia con una complessa vicenda familiare ed economica. Isak Andic, tra gli uomini più ricchi della Catalogna con un patrimonio stimato in circa 4,5 miliardi di euro, aveva avviato nel tempo una delicata transizione gestionale del gruppo. Già in passato aveva affidato temporaneamente la guida dell’azienda al figlio maggiore, per poi rivedere l’assetto manageriale.

Parallelamente, dopo la sua morte, si sarebbero aperte tensioni sull’eredità, con una disputa tra familiari e compagna dell’imprenditore, poi sfociata in un accordo preliminare sulla distribuzione del patrimonio.

Le prossime mosse della giustizia

Jonathan Andic dovrà ora comparire davanti al giudice per essere interrogato in qualità di indagato per omicidio. L’inchiesta resta coperta dal massimo riserbo e non si esclude l’evoluzione del quadro accusatorio nelle prossime settimane.

*Foto: ANSA

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