La chitarra Fender Mustang del 1966 suonata da Kurt Cobain in Smells Like Teen Spirit, brano simbolo del grunge, andrà all’asta il mese prossimo e potrebbe raggiungere una cifra record: fino a 5 milioni di dollari. Un oggetto che non è solo uno strumento musicale, ma un vero talismano generazionale, destinato a catalizzare l’attenzione di collezionisti e appassionati di tutto il mondo.
“Smells Like Teen Spirit è stato l’inno di una generazione”, ha dichiarato Amelia Walker, responsabile londinese delle collezioni private e iconiche di Christie’s. “Quel video è entrato nell’immaginario collettivo. Siamo incredibilmente orgogliosi e privilegiati di avere questa chitarra in asta”.
La collezione Irsay, un museo del Novecento musicale
La Fender di Cobain è il pezzo più prezioso della Jim Irsay Collection, una delle raccolte private più importanti mai assemblate nel campo della musica. Creata dall’ex proprietario degli Indianapolis Colts (NFL), la collezione comprende strumenti suonati da artisti che hanno segnato la storia del XX secolo: Dave Gilmour, Jerry Garcia, Eric Clapton, John Coltrane, Johnny Cash. Ma il cuore simbolico della raccolta batte forte soprattutto per i Beatles.
Beatles, il cuore della leggenda
“È corretto dire che questa è la più importante collezione dei Beatles mai assemblata da qualcuno che non facesse parte della band”, ha spiegato Walker. Tra i pezzi più straordinari figurano i testi manoscritti di “Hey Jude”, le chitarre suonate da John Lennon, Paul McCartney e George Harrison, la prima batteria Ludwig di Ringo Starr e persino il pianoforte di Lennon, sul quale nacquero alcune canzoni di Sgt. Pepper’s Lonely Hearts Club Band. Un insieme che restituisce la dimensione quasi mitologica dei Fab Four nel momento della loro massima creatività.
La batteria che conquistò l’America
Tra gli oggetti più iconici spicca anche la pelle della seconda batteria Ludwig di Ringo Starr, quella che apparve all’Ed Sullivan Show il 9 febbraio 1964, davanti a 73 milioni di americani. Fu l’immagine che segnò lo sbarco definitivo dei Beatles negli Stati Uniti.
Secondo le stime di Christie’s, la batteria potrebbe essere aggiudicata per circa 2 milioni di dollari, mentre le chitarre dei Beatles potrebbero raggiungere il milione di dollari ciascuna.
Quando la musica diventa patrimonio culturale
L’asta newyorkese non mette in vendita soltanto strumenti, ma frammenti di storia culturale globale. Dalla furia elettrica di Cobain alla rivoluzione pop dei Beatles, ogni oggetto racconta un passaggio decisivo dell’immaginario contemporaneo.
In un’epoca digitale e smaterializzata, questi strumenti ricordano che il suono del Novecento è passato anche – e soprattutto – da legno, corde e pelli di batteria. Oggetti capaci, ancora oggi, di far tremare il tempo.








