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6 Febbraio 2026
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Decaro smaschera Calderoli sui LEP: “Stessi diritti per tutti i cittadini, ovunque siano nati”

Il presidente della Regione Puglia guida la carica dei governatori contrari alla norma sui Livelli essenziali di prestazione senza fondo perequativo

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Il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano Decaro, ha definito una “truffa” la norma sui Livelli essenziali di prestazione (LEP) proposta dal ministro Roberto Calderoli, accusata di aggirare la sentenza della Corte costituzionale che smonta l’autonomia differenziata.
Decaro guida la mobilitazione dei governatori contrari e denuncia che, con la norma attuale, si rischia di confermare i Lep senza prevedere un fondo perequativo, fondamentale per garantire i diritti dei cittadini a parità di servizi.

“Stessi diritti indipendentemente dal luogo di nascita”

“Abbiamo condiviso un documento che analizza una norma sull’individuazione dei LEP e abbiamo dichiarato che non siamo d’accordo all’individuazione dei Lep mantenendo le stesse risorse, senza individuare un fondo perequativo: un ulteriore fondo messo a disposizione da parte dello Stato, che è previsto anche dalla Costituzione, che deve permettere a tutti i cittadini di avere gli stessi diritti e gli stessi servizi indipendentemente da dove uno nasce e da dove decide di andare a vivere”, afferma Decaro al termine della riunione della Conferenza delle Regioni.

Sentenza della Corte ignorata?

Decaro critica la norma anche perché, secondo lui, sembra un tentativo indiretto di attuare l’autonomia differenziata senza rispettare quanto stabilito dalla Corte costituzionale.
“Con questa norma sembra che si voglia aggirare la sentenza della Corte che ha smontato l’autonomia differenziata. Sembra un modo indiretto per dare attuazione all’autonomia differenziata senza rispettare quello che ha scritto la Corte nella sua sentenza” conclude il presidente pugliese.

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