24 Giugno 2026
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Dl sicurezza, Piantedosi fissa la scadenza: entro gennaio in Consiglio dei ministri

Dopo gli episodi di violenza a La Spezia e nel Frusinate, il ministro dell’Interno annuncia un pacchetto urgente di norme. Prevenzione, educazione e controlli mirati

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Il ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, ha confermato che entro la fine di gennaio il nuovo decreto sicurezza sarà pronto e approderà sul tavolo del Consiglio dei ministri. Il pacchetto, frutto di settimane di lavoro dei tecnici del Viminale, fa tesoro delle esperienze recenti e punta a rafforzare il controllo del territorio, con interventi mirati per la sicurezza urbana e la prevenzione dei fenomeni violenti.

Piantedosi ha spiegato che, dopo una concertazione tra ministeri a Palazzo Chigi, il decreto sarà formalmente presentato in Cdm. Il governo sta valutando se procedere con due distinti provvedimenti – un decreto e un ddl – per garantire un’azione rapida e coordinata.

Possibili contenuti del provvedimento

Al momento non è chiaro se il decreto comprenderà solo le misure già anticipate dalla premier Giorgia Meloni, come il rafforzamento dei controlli sulle armi da taglio per i minorenni, oppure se includerà interventi più ampi, come zone a sorveglianza rafforzata e azioni mirate contro le baby gang.

Piantedosi ha precisato che il testo è in uno “stato avanzato di elaborazione” e che, prima dell’approdo al Consiglio dei ministri, sarà oggetto di confronto tra i diversi ministeri interessati a Palazzo Chigi.

Gli episodi che accelerano il decreto

Il pressing sulle nuove norme è aumentato dopo gli episodi recenti: a La Spezia, un ragazzo di 18 anni è stato ucciso in aula da un coetaneo armato di coltello, mentre nel Frusinate un altro studente di 17 anni è stato ferito.

Piantedosi ha commentato: “Come è possibile che ragazzi a scuola regolino i propri conti con coltelli portati da casa? Serve qualcosa oltre ai sistemi di sicurezza tradizionali: educazione, senso di responsabilità e prevenzione. Con il provvedimento che abbiamo messo in campo qualcosa di questo c’è”

Valditara e il ruolo dei metal detector

Il ministro dell’Istruzione, Giuseppe Valditara, ha aggiunto che nelle scuole a maggior rischio i presidi, in accordo con il Prefetto, potranno installare metal detector per aumentare la sicurezza degli studenti.

Dall’altro lato, il Segretario di Stato Vaticano, cardinale Pietro Parolin, sottolinea che valori ed educazione rimangono fondamentali: “Certo servono misure di sicurezza, ma non sono sufficienti. Occorre aiutare i ragazzi a riflettere e vivere esperienze positive”

Le critiche delle opposizioni

Il fronte politico contrario al governo continua a sottolineare le mancanze nell’azione sulla sicurezza. I capigruppo Pd, Chiara Braga e Francesco Boccia, parlano di un settore simbolo del fallimento dell’esecutivo.

Per il M5S, non basta l’inasprimento delle pene: occorre rafforzare la prevenzione attraverso la cultura. Il leader Giuseppe Conte afferma: “Questo è un governo legge e ordine, hanno fatto un decreto sicurezza per prenderci in giro. Ora faranno un ‘decretino’ sulle armi da taglio, ma nessuna risposta reale”

Matteo Renzi attacca: “Il problema della sicurezza è più grave di quanto si dica. Il governo prende casi di cronaca per alimentare i reati e non affronta le criticità reali. È il governo degli sciacalli”

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