25 Ottobre 2026
25 Ottobre 2026
Pubblicità – facebook.com
Pubblicità

Giovane 20enne si getta nel fiume dopo una delusione d’amore: due carabinieri si tuffano e gli salvano la vita

Dramma sfiorato sulle rive del Bacchiglione, Padova. Il giovane, in forte stato di agitazione, si è gettato in acqua prima dell'arrivo dei soccorsi. Trascinato dalla corrente dopo aver perso la presa sulla vegetazione

Pubblicità – lnx.calabriasposi.com
Pubblicità – autobencivenni.com
Pubblicità

Si è gettato nelle acque del fiume Bacchiglione, a Padova, e ha rischiato di essere trascinato via dalla corrente. A salvargli la vita sono stati due carabinieri, che non hanno esitato a tuffarsi per raggiungerlo e riportarlo a riva. Protagonista della vicenda un ragazzo di 20 anni, di origini marocchine, che secondo una prima ricostruzione avrebbe tentato di togliersi la vita in seguito a una delusione sentimentale. L’episodio si è verificato nella serata di sabato 24 ottobre, poco prima delle 20, nei pressi della passeggiata Conciapelli. Il giovane è stato soccorso e trasportato all’ospedale di Padova: le sue condizioni non sarebbero gravi.

L’allarme al 112 e il giovane già nelle acque del Bacchiglione

Tutto è cominciato con una telefonata al numero unico di emergenza 112. La segnalazione riguardava un ragazzo in evidente stato di agitazione che, nei pressi della passeggiata Conciapelli, manifestava l’intenzione di gettarsi nel fiume.

La centrale operativa ha immediatamente inviato una pattuglia dei carabinieri, ma quando i militari sono arrivati sul posto il ventenne era già in acqua. Il giovane si trovava sotto la struttura dell’argine e cercava di resistere alla corrente aggrappandosi alla vegetazione presente lungo la sponda.

La situazione è precipitata quando ha perso la presa, finendo trascinato verso il centro del fiume. A quel punto il rischio che non riuscisse più a raggiungere la riva è diventato concreto.

Due carabinieri si tuffano nel fiume per salvarlo

Di fronte alla scena, uno dei carabinieri intervenuti ha deciso di entrare in acqua per raggiungere il ventenne. Il militare è riuscito ad avvicinarsi al ragazzo, ma le operazioni di soccorso si sono rivelate più difficili del previsto.

Il giovane era infatti ancora molto agitato e, secondo quanto ricostruito, non riusciva a collaborare con chi stava cercando di aiutarlo. Anche la forza della corrente rendeva complicato il recupero.

Per questo un secondo carabiniere si è tuffato nel Bacchiglione, raggiungendo il collega e contribuendo a mettere in sicurezza il ragazzo. Nel frattempo era arrivato un altro equipaggio dell’Arma, che ha fornito supporto alle operazioni dalla riva.

Grazie all’intervento coordinato dei militari, il ventenne è stato infine riportato sulla terraferma, evitando conseguenze che avrebbero potuto essere tragiche.

Il trasporto in ospedale e la delusione sentimentale

Una volta recuperato, il giovane è stato affidato ai sanitari del Suem 118, intervenuti per prestare le prime cure. Successivamente è stato trasportato al Pronto soccorso dell’ospedale di Padova, dove è stato sottoposto agli accertamenti e all’assistenza necessari.

Secondo le prime informazioni, non sarebbe in pericolo di vita.

Dagli accertamenti iniziali sarebbe emerso che all’origine del gesto ci fosse una delusione d’amore, circostanza che resta legata alla prima ricostruzione dell’accaduto.

Determinante è stato il rapido intervento dei carabinieri, che sono riusciti a raggiungere il ragazzo nonostante la corrente e le difficoltà incontrate durante il recupero. Una corsa contro il tempo conclusa con il salvataggio del ventenne.

Fonte: Fanpage.it

Pubblicità – facebook.com
Pubblicità – scaranogroup.it

LASCIA UN COMMENTO

ARTICOLI CORRELATI

Pubblicità
Pubblicità – cisal.org
Pubblicità – autobencivenni.com

ULTIME NOTIZIE

Pubblicità – micheleaffidato.it
× Sponsor