Enrico Mentana lascia la direzione del Tg La7 il prossimo 23 dicembre. L’annuncio è arrivato a sorpresa sabato 24 ottobre, durante la cerimonia ad Alessandria in cui il giornalista ha ricevuto il premio Marchiaro. “Voglio darvi una notizia: lascio il Tg La7 il 23 dicembre. Voglio passare il Natale in famiglia…”, ha dichiarato Mentana, direttore del telegiornale dell’emittente di Urbano Cairo. Una comunicazione inattesa, accompagnata da una riflessione più ampia sul ruolo della televisione e sulle trasformazioni che stanno cambiando il modo di informarsi, soprattutto tra le nuove generazioni.
Mentana: “Nessun ragazzino può appassionarsi al giornalismo guardando un tg“
Nel corso dell’evento, il giornalista ha affrontato il tema del rapporto tra i telegiornali tradizionali e il pubblico più giovane, evidenziando un progressivo cambiamento nelle abitudini di consumo delle notizie. “La televisione è ciò che resta di quello che, all’età di 20 anni, vivevamo come qualcosa di estremamente innovativo”, ha osservato Mentana, sottolineando come l’età media degli spettatori dei telegiornali si avvicini ormai ai 70 anni. Secondo il direttore del Tg La7, i giovani si informano attraverso modalità differenti rispetto al passato e sempre più lontane dai formati televisivi tradizionali. “È più probabile che un giovane conosca la realtà israelo-palestinese da Cecilia Sala e non dal telegiornale”, ha affermato, richiamando il ruolo di nuove figure e linguaggi nella diffusione delle notizie.
Il futuro del giornalismo e le nuove generazioni
La riflessione di Mentana ha riguardato anche la capacità dei telegiornali di avvicinare i giovani alla professione giornalistica. Il giornalista ha evidenziato come ogni epoca sviluppi forme e strumenti di comunicazione coerenti con il proprio tempo. “Ognuno, come la pittura, è figlio e fratello del suo tempo”, ha dichiarato, prima di concludere con una considerazione netta: “Oggi nessun ragazzino può appassionarsi al giornalismo guardando un telegiornale”. L’annuncio dell’addio al Tg La7 arriva dunque nel contesto di una riflessione sul cambiamento del sistema dell’informazione e sulle sfide che attendono il giornalismo televisivo.














