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13 Marzo 2026
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Inchiesta ultras, Klaus Davi non arretra: “Continuerò il mio lavoro, domani sarò allo stadio”

Il giornalista, ospite a "La Zanzara" dopo l'aggressione subita a San Siro, conferma la linea della fermezza. Mentre la Digos indaga sui fatti del derby, Davi annuncia il ritorno sul campo: "Faccio inchiesta seriamente, non stando seduto sulla sedia".

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Nessun passo indietro, nessuna rinuncia. Klaus Davi, ospite del popolare programma radiofonico La Zanzara di Giuseppe Cruciani e David Parenzo, ha ribadito con forza la volontà di proseguire la propria attività giornalistica. Nonostante l’aggressione subita lo scorso sabato prima del derby Milan-Inter, sulla quale sta attualmente indagando la Digos (Sezione informativa – Squadra Tifoserie), il giornalista ha confermato che non si lascerà intimidire. Davi, che da due anni documenta le infiltrazioni criminali nelle curve, è stato protagonista di un acceso confronto con il noto influencer Filippo Champagne, durante il quale ha rivendicato il valore del giornalismo di strada: “Io faccio il mio lavoro d’inchiesta in maniera seria andando sul campo e non stando seduto sulla sedia”.

Dalla Calabria a San Siro: i legami con l’inchiesta “Doppia Curva”

Il lavoro di Davi affonda le radici in un’analisi profonda dei collegamenti tra il tifo organizzato milanese e la criminalità organizzata calabrese. Il giornalista si è recato più volte a Rosarno e San Ferdinando per incontrare esponenti dei clan Pesce e Bellocco, nomi centrali nell’inchiesta “Doppia Curva” della Procura di Milano. Lo scorso maggio, Davi aveva incontrato anche Berto Bellocco, fratello di Antonio Bellocco (ucciso il 4 settembre 2024 dall’ex capo ultras interista Andrea Beretta). Proprio questa commistione tra stadi e ‘ndrangheta è al centro del mirino del giornalista, che ha depositato una denuncia dettagliata in Questura affinché “gli inquirenti possano farsi un quadro chiaro di quanto accaduto”.

L’aggressione e la replica della Curva Sud

Il racconto dei fatti di sabato scorso è netto: Davi riferisce di essere stato colpito con calci e pugni da alcuni ultras del Milan mentre realizzava un’intervista sul referendum. Di segno opposto la versione della Curva Sud, che attraverso un comunicato ha definito la ricostruzione del giornalista una “vergognosa ricostruzione”, parlando di un video artefatto e sostenendo che al giornalista sia stato solo chiesto di allontanarsi. Davi, tuttavia, ha confermato la propria versione dei fatti, sottolineando la violenza dell’accerchiamento subito durante l’esercizio della sua professione.

Domani il ritorno al Meazza

La prova della fermezza arriverà già nelle prossime ore. Klaus Davi ha infatti annunciato che domani pomeriggio sarà regolarmente a San Siro in occasione del match tra Inter e Atalanta per proseguire la sua inchiesta. Una presenza che suona come una sfida aperta al controllo territoriale esercitato dai gruppi ultras, proprio nel momento in cui la magistratura milanese, con le recenti motivazioni delle sentenze dello scorso giugno, ha definito le curve come vere e proprie “aziende criminali” dedite a violenze e affari illeciti.

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