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26 Gennaio 2026
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Calabria
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La frana si muove, aumentano gli sfollati: sono oltre mille. La rabbia dei cittadini: “Danno annunciato”

Un amaro déjà vu per i residenti di Niscemi, siccome il luogo dello smottamento è lo stesso di quello che si verificò quasi trent'anni fa

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La frana continua a muoversi, anche se lentamente. Domani un altro sorvolo in elicottero confermerà se prosegue”. A spiegare a Fanpage.it cosa sta succedendo in queste ore convulse a Niscemi, in Sicilia, è il consigliere comunale Francesco Evola.

I danni

La frana si è verificata intorno alle ore 13 di domenica 25 gennaio ed è proseguita per tutto il pomeriggio fino al giorno successivo, coinvolgendo gran parte del quartiere Sante Croci e la strada provinciale 10. È durante la notte che si sono verificati i danni maggiori e sono state allertate le istituzioni locali, tra cui il sindaco Massimiliano Conti e lo stesso Evola: “Ci hanno avvisati che la strada stava cedendo, e che si era creata una voragine”. Il costone ha ceduto provocando una grande voragine capace di abbracciare un’area di oltre 4 km, e con il suo ampliarsi cresce anche il numero degli sfollati. Secondo il consigliere, al momento sono “circa 1100” i residenti a cui è stato chiesto di lasciare la propria abitazione, molti dei quali sono stati accolti all’interno del palasport Pio La Torre. Molti non potranno rientrare nella loro abitazione neanche per recuperare pochi effetti personali o di valore. E tutto sta succedendo mentre il maltempo continua.

Lo stesso crollo 30 anni fa

Il loro destino adesso è nelle mani del Sindaco e della Prefettura che nella serata di oggi, lunedì 26 gennaio, sono riunite in un nuovo tavolo tecnico per fare il punto della situazione e capire cosa fare se la frana dovesse continuare a penetrare all’interno del centro abitato, come sta facendo in queste ore. Un amaro déjà vu per i cittadini di Niscemi dato che il luogo di questa frana è lo stesso di quella che si verificò quasi trent’anni fa, come confermano dal Comune: “In parte coincide con la zona della frana del 1997”.

La rabbia dei cittadini

Tanta la rabbia dei cittadini, soprattutto perché la zona della città in cui si è verificato lo smottamento era già stata interessata da una grande frana nel 1992. Per Milena Buscemi si tratta di un “danno annunciato“. Oggi vive a Bologna ed è in contatto con i parenti rimasti nella cittadina della provincia di Caltanissetta: “Mia zia è stata messa fuori casa insieme a tutta la famiglia perché ha ceduto il costone dal lato dove c’è, anzi c’era, il giardino. È caduto tutto”. L’abitazione di Milena invece ha resistito: “Si trova a 100 metri dalla voragine, ma per il momento ha resistito. Lo stesso è successo anche nel 1997, io ero lì”. La rabbia è tanta: “Dal 1997 ad oggi non è stato fatto niente, da nessuno”. (Fanpage)

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