25 Giugno 2026
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Manovra travolta dagli emendamenti: sono oltre 5700. E’ scontro (Meloni-Tajani) sul condono edilizio

La Legge di Bilancio si blocca in Commissione: solo il 7% degli emendamenti totali, pari a 414 segnalati, sarà discusso. Bufera sull'obbligo di preavviso di sette giorni per l'adesione agli scioperi.

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La Manovra del Governo Meloni è stata letteralmente travolta da una valanga di richieste di modifica presentate in Commissione Bilancio, evidenziando una forte dispersione di obiettivi e una notevole pressione sui temi più disparati. In totale, sono stati depositati ben 5.742 emendamenti, di cui 1.700 provenienti dalla stessa maggioranza. Di questa mole, tuttavia, solo una piccola parte arriverà effettivamente al voto: i “segnalati”, considerati prioritari dai partiti, sono appena 414, il che significa che circa il 93% del totale è stato messo in soffitta prima ancora di essere discusso. La percentuale è destinata a ridursi ulteriormente con le verifiche di ammissibilità.

Lo scontro politico sul condono edilizio

Tra le proposte emerse, il tema più controverso riguarda la sanatoria edilizia. Accanto all’emendamento di Fratelli d’Italia che mira a sanare le opere abusive secondo le regole del condono del 2003, spuntano altre due proposte, sempre di FdI, che chiedono di alzare da 50 a 75 milioni di euro le risorse del Fondo per le demolizioni delle opere abusive gestito da Cassa Depositi e Prestiti.

Le opposizioni hanno subito attaccato il provvedimento, interpretandolo come un favoreggiamento verso alcune aree geografiche. La segretaria del PD, Elly Schlein, ha affermato: “La presentazione dell’ennesimo condono è strizzare l’occhio a chi non ha rispettato le regole, dando un colpo agli stinchi di quelli che le regole le hanno sempre rispettate“. Schlein ha criticato l’assenza di un grande piano per la casa e la mancata reintroduzione del fondo per l’affitto per le famiglie in difficoltà.

Cirielli: “Un atto di giustizia per le famiglie campane”

Di tutt’altro avviso il candidato alla presidenza della Regione Campania, Edmondo Cirielli, che ha definito l’emendamento un “atto di giustizia atteso da migliaia di famiglie campane costrette a realizzare case per necessità abitativa, non per abusivismo selvaggio”. Cirielli ha ricordato che la Campania è stata “l’unica a non applicare quella legge perché la giunta di centrosinistra dell’epoca scelse di non recepirla nei termini“, lasciando fuori persone che avevano presentato la domanda e pagato regolarmente le oblazioni. L’esponente di centrodestra ha concluso che la norma introduce strumenti più moderni per la riqualificazione e che “con me Presidente, la Campania sarà la prima a recepirla: non possiamo perdere altro tempo“.

Il “Bonus tombe” e il taglio ai fondi per il Sud

Tra le pieghe della Manovra si annidano poi proposte singolari che attingono a fondi destinati altrove. È il caso della detrazione fiscale del 36% per la manutenzione e ristrutturazione delle tombe con “almeno due feretri o di almeno otto urne cinerarie”. Questa misura costa circa 40 milioni di euro per gli anni dal 2026 al 2035 e, per le coperture, si prevede di attingere dal Fondo per lo sviluppo e la coesione (FSC), storicamente preposto alla riduzione degli squilibri territoriali. La spesa viene finanziata attraverso una corrispondente riduzione del Fondo stesso.

Scioperi, bufera sui trasporti: l’obbligo di preavviso

Un’altra proposta che ha scatenato una vera e propria bufera riguarda il mondo del lavoro. Un emendamento impone ai lavoratori dei trasporti di comunicare la propria adesione allo sciopero con una settimana di anticipo, in forma scritta e irrevocabile. Cgil, Fit-Cisl e Uiltrasporti hanno chiesto il “ritiro immediato” del testo, definendolo una misura che “snatura il diritto stesso di sciopero garantito dalla nostra Costituzione, crea di fatto liste di scioperanti e apre la strada a discutibili pressioni e potenziali discriminazioni inasprendo le relazioni industriali“. I sindacati hanno annunciato di essere pronti a mettere in campo tutte le iniziative necessarie a tutela dei lavoratori.

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