La finale del Mondiale, in programma domenica in New Jersey, si preannuncia come uno degli eventi sportivi più politici degli ultimi anni. Tra i banchi della tribuna d’onore siederà il presidente statunitense Donald Trump, che si ritroverà a condividere lo spazio con il primo ministro spagnolo Pedro Sanchez.
I rapporti tra i due leader sono attraversati da una freddezza consolidata. Le frizioni diplomatiche non sono sicuramente segrete: da una parte le divergenze strategiche sulla gestione delle basi militari in territorio iberico, la posizione su Israele e la gestione della crisi in Iran, dall’altra le dure prese di posizione di Trump contro la Spagna (anche nell’ultimo vertice Nato in Turchia). A fare da contorno alla delegazione spagnola, confermata la presenza del Re Felipe insieme alla Regina Letizia e alle due figlie.
Milei non parte
Chi ha deciso di tenersi ben lontano dalla ribalta americana è Javier Milei. Il presidente argentino ha comunicato ufficialmente che non volerà negli Stati Uniti per assistere alla sfida decisiva che vede protagonista la sua Nazionale.
La motivazione, però, è puramente scaramantica. Milei, in un intervento radiofonico, ha spiegato di non voler in alcun modo alterare le abitudini acquisite durante il corso del torneo. “Continuerò a guardare le partite dalla residenza di Olivos, come ho fatto fin dal primo giorno“.











