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27 Febbraio 2026
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Calabria
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Orgoglio cosentino stasera a Sanremo: Brunori Sas e Aiello protagonisti dei duetti

Nella serata più attesa del Festival, il talento bruzio conquista il Teatro Ariston. La Calabria firma due dei passaggi più iconici tra i classici di Fontana e Cocciante.

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Il cuore di Cosenza batte forte sotto le luci di Sanremo 2026. La quarta serata del Festival, dedicata per tradizione ai duetti e alle cover, trasforma il palco dell’Ariston in una vetrina d’eccezione per due dei figli più illustri della città dei bruzi: Dario Brunori e Antonio Aiello. Un appuntamento che, al di là della competizione, celebra la maturità artistica di una generazione di cantautori capaci di rileggere la storia della musica italiana con sensibilità contemporanea.

Il ritorno del “poeta”: Brunori Sas

Per Dario Brunori, in arte Brunori Sas, il ritorno a Sanremo ha il sapore di una consacrazione definitiva. Dopo aver debuttato nel 2019 accanto agli Zen Circus e aver conquistato il terzo posto e il premio per il miglior testo nel 2025 con la struggente “L’albero delle noci”, il cantautore torna stasera in veste di ospite d’onore. Accanto a Maria Antonietta & Colombre, Brunori affronta un monumento della discografia nazionale: “Il mondo” di Jimmy Fontana. Una scelta che promette di esaltare la sua cifra stilistica, capace di unire ironia e profondità in un abbraccio orchestrale.

La graffio di Aiello e la sfida dei classici

Non meno attesa è la performance di Aiello, che torna all’Ariston dopo l’esordio tra i Big del 2021 con “Ora”. L’artista cosentino affianca Leo Gassmann in una prova vocale di altissima intensità: “Era già tutto previsto” di Riccardo Cocciante. Il brano, colonna portante degli anni Settanta, rappresenta il terreno ideale per la vocalità viscerale di Aiello, chiamato a reinterpretare un classico della sofferenza amorosa.

La presenza della coppia Brunori-Aiello nella serata delle cover non è solo un omaggio alle radici calabresi, ma un segnale di vitalità per l’intera scena musicale regionale. In un contesto di sperimentazione e confronto con il grande repertorio, i due artisti dimostrano come il talento del Sud sappia ancora narrare, con voci distinte e autorevoli, il canzoniere del nostro Paese.

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