18 Luglio 2026
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Salvini in carcere da Roggero: “Se non fosse stato provocato non avrebbe reagito”

Il vicepremier ha fatto visita al gioielliere detenuto: "È una vittima di un'ingiusta aggressione, può rimettersi in gioco". Sostegno alla richiesta di grazia

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Oltre un’ora e mezza di colloquio, un abbraccio all’inizio e uno alla fine. Matteo Salvini ha fatto visita a Mario Roggero nel carcere di Bollate. il vicepremier ha descritto un uomo che, nonostante la situazione detentiva, sta reagendo con dignità: “Sta bene, e ci tiene a farlo sapere: dorme, mangia, studia, legge”.

“Vittima di un’ingiusta aggressione”

Durante l’incontro, Salvini ha ribadito la sua vicinanza gioielliere, condannato per aver ucciso due rapinatori fuori dal suo negozio nel corso di una rapina. “Ritiene, a mio avviso giustamente, di essere la vittima di un’ingiusta aggressione”. Per Salvini, Roggero è “un nonno, un padre e un marito in carcere per essersi difeso”.

“Stiamo esaminando tutti i profili, ma se fosse possibile candidarlo come rappresentante degli italiani che lavorano, ne sarei orgoglioso” ha aggiunto poi il ministro. Roggero “ci tiene a ringraziare tutti gli italiani che gli hanno fatto sentire la loro vicinanza. Io ritengo che per condannare e anche commentare sui social quello che è successo bisogna viverli“, quei momenti.
Se nessuno fosse entrato nella sua proprietà lui non avrebbe reagito” ha aggiunto.

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