Non c’è storia: quando dall’altra parte della rete c’è Alex De Minaur, Jannik Sinner sale in cattedra e non sbaglia un colpo. L’azzurro si qualifica alla finale delle ATP Finals di Torino con una prestazione solida e dominante, chiudendo la semifinale con il punteggio di 7-5, 6-2 in 1 ora e 53 minuti.
Il dominio dell’azzurro: tredicesimo successo su tredici confronti
Il dato è impressionante: con questo trionfo Sinner firma la tredicesima vittoria in altrettanti confronti diretti con l’australiano. Una rivalità che, almeno finora, non ha mai visto De Minaur trovare un vero appiglio per ribaltare la storia.
L’inerzia del match cambia nell’undicesimo game del primo set, quando Sinner sfrutta l’ottava palla break a disposizione, sale 6-5 e chiude subito dopo il parziale. È in quel momento che la sfida si spezza.
Secondo set senza storia: De Minaur crolla, Sinner vola
Nel secondo set l’australiano cede di schianto. Sinner apre una striscia devastante di sei game consecutivi, vola sul 4-0 e spegne ogni tentativo di reazione. De Minaur prova a limitare il punteggio ma senza mai dare la sensazione di poter rientrare realmente.
L’altoatesino cancella con autorità una palla break nel sesto game, sale 5-1 e chiude l’incontro con un paio di volee spettacolari, sigillando un dominio mai in discussione.
Ora la finale: “Domani sarà difficile, ma sono felice di essere qui”
Sinner, che disputa la terza finale consecutiva nel torneo dei maestri, si prepara alla battaglia più attesa del weekend torinese. “Domani sarà difficile, ma sono contento di essere qui”, ha detto a fine match davanti a un Pala Alpitour gremito.









