In pochi mesi d’attività, come accertato tramite telecamere e appostamenti, sarebbero stati capaci di effettuare 9 mila cessioni di droga con un volume d’affari stimato di circa 5 mila euro al giorno. Blitz allo Sperone dove i carabinieri hanno arrestato, eseguendo un’ordinanza del gip, 15 persone ora portate in carcere con l’accusa di spaccio e detenzione illecita di sostanze stupefacenti.
Le indagini, effettuate dai carabinieri delle stazioni Acqua dei Corsari e Brancaccio sotto il coordinamento della Procura, sono state condotte nell’estate del 2021, tra giugno e settembre. Grazie al monitoraggio degli investigatori è stato possibile “osservare le varie fasi dello spaccio – si legge in una nota diffusa dal Comando provinciale – grazie anche all’ausilio di telecamere nascosto nei luoghi destinati alla vendita”.
Gli indagati sarebbero stati attivi anche vicino alle scuole
Secondo quanto accertato gli indagati sarebbero stati attivi su tre piazze di spaccio dello Sperone, in alcuni casi anche vicino alle scuole, dove gli acquirenti sapevano di trovare hashish, cocaina, crack e marijuana che gli venivano consegnati a volte, e a tutte le ore del giorno e della notte, anche da ragazzini non ancora maggiorenni. I militari avrebbero individuato anche i nascondigli per lo stupefacente.
Nel corso dell’operazione, durante la quale sono state segnalate in Prefettura circa 150 persone come assuntori, sono state inoltre arrestate in flagranza di reato tre persone mentre altre sei sono state denunciate. Sequestrati complessivamente 1,5 di droga tra cocaina, crack, hashish e marijuana.




