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5 Maggio 2026
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Verso le Comunali a San Giovanni in Fiore, il Tar chiude il caso: fuori le liste di Stefania Fratto

Confermata l’esclusione per irregolarità formali. La corsa a sindaco si restringe a quattro candidati

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Il TAR Calabria con sede a Catanzaro ha confermato l’esclusione di quattro liste collegate al movimento “Donne e Diritti” e a sostegno della candidatura a sindaca di Stefania Fratto. Si tratta delle liste “Stefania Fratto sindaco”, “Attiva pensionati”, “Donne e Diritti” e “Futura Giovani”.

La pronuncia del Tribunale amministrativo ha respinto i ricorsi presentati, sancendo la legittimità dei provvedimenti già adottati in sede elettorale. Una decisione che incide in modo diretto sugli equilibri della competizione nel principale centro della Sila.

Le motivazioni: irregolarità ritenute decisive

Secondo quanto emerge dalla decisione, le liste escluse non avrebbero rispettato pienamente i requisiti formali previsti dalla normativa elettorale. Il collegio giudicante, presieduto da Ivo Correale e composto anche da Francesco Tallaro e Vittorio Carchedi, ha ribadito la necessità di un rigoroso rispetto delle procedure.

Le criticità riguardavano in particolare i moduli per la raccolta firme, ritenuti non conformi perché privi di un collegamento certo tra i fogli, elemento considerato essenziale per garantire l’identificazione univoca dei sottoscrittori. A ciò si aggiungevano irregolarità nelle dichiarazioni di accettazione delle candidature, giudicate incomplete o non aderenti alle prescrizioni di legge.

Dalla ricusazione alla conferma definitiva

L’esclusione delle liste risale al 26 aprile, all’indomani della presentazione presso il Comune di San Giovanni in Fiore, formalizzata attraverso quattro distinti verbali con esito identico. La ricusazione era stata motivata da irregolarità considerate non sanabili.

Il passaggio davanti al giudice amministrativo rappresentava l’ultimo tentativo di rientrare nella competizione elettorale. Con il rigetto dei ricorsi, la decisione assume ora carattere definitivo sul piano amministrativo.

La corsa elettorale resta a quattro

Con l’esclusione della candidatura di Stefania Fratto, il quadro elettorale si ridisegna. Alle urne del 24 e 25 maggio gli elettori saranno chiamati a scegliere tra quattro candidati sindaco, in una competizione che resta aperta.

Restano in campo Pino Belcastro, sostenuto dal “Comitato 18 Gennaio”, Antonio Barile con il movimento civico a lui intestato, Luigi Candalise, espressione dell’area di centrosinistra, e Marco Ambrogio, attuale assessore comunale con una coalizione articolata.

Il sistema elettorale prevede l’elezione diretta del sindaco con la soglia del 50% più uno dei voti; in caso contrario, si procederà al turno di ballottaggio previsto per inizio giugno.

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