Almeno 17 migranti sono morti nel naufragio di un’imbarcazione al largo dell’isola di Creta, nelle acque meridionali della Grecia. A riferirlo è una portavoce della guardia costiera greca, che ha confermato il ritrovamento dei corpi dopo l’affondamento del mezzo su cui viaggiavano tutti uomini.
La dinamica dell’incidente non è ancora chiara, ma l’ennesima tragedia nel Mediterraneo riaccende il dramma delle rotte migratorie verso l’Europa.
I SOCCORSI E I SUPERSTITI
Secondo la guardia costiera, due sopravvissuti sono stati tratti in salvo e trasportati d’urgenza in ospedale. Entrambi si trovano in condizioni critiche e i medici stanno tentando di stabilizzarli.
Le ricerche continuano, mentre restano incerte le informazioni sulla provenienza dell’imbarcazione e sul numero totale delle persone che si trovavano a bordo al momento del naufragio.
UN’ALTRA STRAGE SULLA ROTTA MEDITERRANEA
La tragedia avvenuta a Creta si aggiunge alla lunga serie di naufragi che negli ultimi anni hanno segnato le rotte migratorie mediterranee, spesso percorse su mezzi precari e sovraccarichi. Ancora una volta la traversata verso l’Europa si trasforma in un viaggio di morte.









