Due neonati prematuri dell’ospedale San Maurizio di Bolzano sono deceduti tra il 12 e il 13 agosto 2025 a causa di un’infezione da Serratia marcescens, uno dei principali patogeni responsabili di infezioni nosocomiali nei reparti di neonatologia. La Procura di Bolzano ha delegato al Nas dei carabinieri gli accertamenti preliminari, finalizzati a verificare il rispetto dei protocolli e eventuali carenze igieniche nel reparto di terapia intensiva.
Accertamenti e possibili azioni legali
Le indagini della Procura valuteranno se procedere con un’autopsia e se configurare eventuali ipotesi di omicidio colposo contro ignoti o persone indagate. Intanto, le salme dei due neonati sono conservate in attesa di ulteriori verifiche, e nessun altro neonato prematuro sarà ricoverato fino a nuovo avviso.
Parla la direzione sanitaria e le autorità
Secondo Pierpaolo Bertoli, dirigente dell’Azienda sanitaria dell’Alto Adige, “i piccoli erano nati tra la ventitreesima e ventisettesima settimana di gestazione e hanno sviluppato una sepsi fatale a causa della vulnerabilità del loro sistema immunitario. La presenza del batterio non è un evento isolato, ma rappresenta un rischio costante per le terapie intensive neonatali”.
Il team del reparto e la direzione dell’ospedale hanno già adottato misure straordinarie, tra cui isolamento dei pazienti, controlli intensificati, disinfezione completa dei locali e identificazione di possibili fonti di infezione.
L’assessore alla salute Hubert Messner ha dichiarato: “Il decesso dei due neonati è una tragedia immensa. Il mio pensiero va alle famiglie. Il personale sanitario del reparto, guidato dal primario Alex Staffler, opera con grande professionalità e umanità. Sostengo tutte le misure necessarie per gestire questa difficile situazione”.
Il rischio della Serratia marcescens
Secondo uno studio dell’Università di Genova, il batterio è in grado di diffondersi rapidamente in ambiente ospedaliero, causando sepsi, meningite e polmonite nei neonati prematuri con tassi di mortalità fino al 45%. La trasmissione avviene spesso tramite le mani del personale sanitario. In passato, casi simili si erano verificati negli Spedali Civili di Brescia, con esiti variabili in base alla risposta agli antibiotici.








