Una linea di attesa calcolata che lascia aperto lo spiraglio per un’intesa senza tuttavia rinunciare al monitoraggio dei punti strategici della rete nucleare di Teheran. Donald Trump torna a pronunciarsi sulle tensioni in Medio Oriente tracciando il perimetro dell’azione della sua amministrazione rispetto alle manovre della Repubblica Islamica. Secondo quanto riportato dall’agenzia Bloomberg, il presidente degli Stati Uniti ha chiarito la posizione di Washington evidenziando le condizioni necessarie prima di qualsiasi passo formale.
L’Iran vuole arrivare ad un accordo, “vedremo di cosa si tratterà. Non abbiamo fretta. Dobbiamo ancora occuparci di uno o due siti. Guardiamo a Pickaxe Mountain”, ha dichiarato Donald Trump, ponendo l’accento sulla necessità di verificare la natura delle infrastrutture sensibili e mantenendo l’attenzione sui nodi chiave del programma di Teheran.
I colloqui con Netanyahu e il caso Bolsonaro
La presa di posizione del tycoon si colloca all’interno di un quadro operativo in costante evoluzione. Secondo quanto rivelato dal Wall Street Journal attraverso fonti informate, Donald Trump ha interloquito nelle ultime ore con il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu. La conversazione telefonica è giunta a stretto giro dopo il vertice in cui i vertici e i comandanti militari americani hanno illustrato al presidente il ventaglio delle opzioni strategiche a disposizione sul dossier iraniano.
A margine dell’analisi sugli assetti mediorientali, Trump ha affrontato anche le questioni inerenti alla presenza negli Stati Uniti di Flavio Bolsonaro, smentendo le indiscrezioni relative a possibili colloqui bilaterali all’orizzonte. Flavio Bolsonaro “può stare qui tutto il tempo che vuole. Non è previsto alcun incontro”, ha precisato Donald Trump, come riferito dall’agenzia Bloomberg, chiudendo l’ipotesi di un vertice a stretto giro.













