23 Agosto 2026
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Tumore al pancreas, svolta dalla ricerca: il farmaco daraxonrasib raddoppia la sopravvivenza

Il farmaco sperimentale daraxonrasib quasi raddoppia la sopravvivenza nei pazienti con tumore del pancreas metastatico rispetto alla chemioterapia

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Un nuovo studio clinico sta attirando grande attenzione nella comunità scientifica internazionale per i risultati ottenuti nel trattamento del tumore al pancreas in fase metastatica, una delle neoplasie con prognosi più severe e opzioni terapeutiche limitate.

La ricerca, presentata al congresso della Società americana di oncologia clinica (ASCO), riguarda una molecola sperimentale chiamata daraxonrasib, attualmente in fase clinica avanzata.

Lo studio e i risultati sulla sopravvivenza

Il trial, denominato “Resolute”, ha coinvolto circa 500 pazienti già sottoposti a precedenti terapie.

Nei pazienti trattati con il nuovo farmaco, la sopravvivenza media ha raggiunto 13,2 mesi, contro i 6,7 mesi osservati con la chemioterapia tradizionale, segnando un incremento considerato altamente significativo dagli oncologi coinvolti nello studio.

Il ruolo del gene Kras

La ricerca si concentra su una delle principali cause biologiche del tumore pancreatico: la mutazione del gene Kras, presente in oltre il 90% dei casi di adenocarcinoma duttale pancreatico. La molecola daraxonrasib agisce proprio su questo meccanismo, bloccando l’attività del gene mutato responsabile della crescita incontrollata delle cellule tumorali.

Un approccio innovativo contro la malattia

Il trattamento ha mostrato efficacia sia nei tumori con mutazione Kras sia in alcune forme senza questa alterazione genetica, ampliando potenzialmente il numero di pazienti trattabili. Secondo gli esperti, il farmaco rappresenta un approccio innovativo rispetto alle terapie convenzionali, con un profilo di efficacia superiore e una minore tossicità rispetto alla chemioterapia standard.

Il commento degli oncologi

Nel corso della presentazione allo Asco, diversi ricercatori hanno definito i risultati come un possibile cambio di paradigma nella gestione della malattia. “Sono poche le terapie disponibili per i pazienti affetti da cancro del pancreas metastatico precedentemente trattato; tali terapie presentano un’efficacia modesta e una tossicità sostanziale”, ha spiegato Brian Wolpin del Dana-Farber Cancer Institute.

Altri specialisti hanno sottolineato come i dati osservati mostrino livelli di efficacia e sopravvivenza mai registrati prima in questo contesto clinico.

Prospettive future della ricerca

Il farmaco è attualmente oggetto di ulteriori studi clinici per valutarne l’impiego in prima linea e in altre neoplasie legate alle mutazioni del gene Ras. I ricercatori stanno inoltre studiando le possibili resistenze al trattamento e le eventuali terapie combinate per aumentarne ulteriormente l’efficacia, con l’obiettivo di consolidare un nuovo standard di cura per il tumore al pancreas metastatico.

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