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3 Febbraio 2026
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Vannacci rompe con la Lega e lancia “Futuro Nazionale”. Il commento di Salvini: “Deluso e amareggiato”

La decisione dopo un confronto con Matteo Salvini alla vigilia del Consiglio federale. Il leader del Carroccio parla di delusione e richiama i valori di lealtà e disciplina

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La separazione è ormai ufficiale: Roberto Vannacci lascia la Lega e sceglie di proseguire il proprio percorso politico in autonomia. La decisione è maturata dopo un confronto diretto con Matteo Salvini e arriva nelle ore che precedono l’avvio del Consiglio federale del Carroccio, inizialmente convocato per temi legati alla sicurezza.

Lo strappo con il Carroccio

Secondo quanto trapela da fonti interne al partito, il colloquio tra Salvini e l’ormai ex vicesegretario non avrebbe ricucito le distanze emerse nelle ultime settimane. Un confronto che ha sancito di fatto la fine del rapporto politico, dopo mesi segnati da tensioni, polemiche e segnali di autonomia sempre più evidenti da parte del generale.

La notizia ha trovato conferme sia in ambito parlamentare sia nei vertici della Lega, dove il passo indietro di Vannacci viene letto come l’epilogo di un rapporto mai completamente stabilizzato.

Salvini: “Non arrabbiato, ma deluso”

All’apertura del Consiglio federale, Matteo Salvini affida ai social una lunga riflessione dai toni amari. “Arrabbiato? No. Deluso e amareggiato”, scrive il leader leghista, ricordando come la Lega abbia accolto Vannacci in un momento di isolamento politico e mediatico.

Salvini ripercorre le tappe dell’ascesa del generale nel partito: dalla candidatura alle Europee, al ruolo di vicesegretario, fino alla proposta come vicepresidente del gruppo dei Patrioti in Europa. “Pensavamo di costruire un percorso comune – sottolinea – ma far parte di una comunità significa anche sacrificio, lavoro e soprattutto lealtà”.

Nel suo intervento, il vicepremier richiama più volte i concetti di onore, disciplina e fedeltà, aggiungendo che “un soldato non abbandona il proprio posto”, pur riconoscendo che la storia politica italiana è ricca di cambi di bandiera. “Dispiace umanamente prima ancora che politicamente – conclude – ma la Lega va avanti: gli uomini passano, le idee restano”.

Consiglio federale e linea dura

La riunione del Consiglio federale, convocata in extremis, si è così trasformata in un passaggio politico chiave. Alla base della decisione, la volontà di chiarire una situazione giudicata ormai insostenibile. “O dentro o fuori”, sarebbe stata la linea indicata dal segretario, dopo la registrazione del nuovo simbolo politico da parte di Vannacci.

Alla riunione, in presenza e da remoto, partecipano i principali dirigenti del partito, tra cui Silvia Sardone, Susanna Ceccardi, Luca Toccalini e Andrea Crippa, oltre ai capigruppo parlamentari.

Vannacci: nasce “Futuro Nazionale”

Poche ore dopo, arriva la risposta del diretto interessato. Con un post sui social, Roberto Vannacci annuncia ufficialmente la nascita di “Futuro Nazionale”. “Inseguo un sogno, e vado lontano. Il mio impegno è cambiare l’Italia”, scrive, parlando di un Paese da rendere “sovrano, sicuro, libero e prospero”.

L’ex generale rivendica la scelta di camminare da solo, lontano da “compromessi e inciuci”, e invita chi condivide la sua visione a unirsi a un progetto che definisce identitario e patriottico.

Le reazioni nella Lega

Non mancano le reazioni tra i big leghisti. Luca Zaia parla di una separazione ormai inevitabile, sostenendo che Vannacci “ha preso atto di essere un corpo estraneo”. Più tranchant altri commenti, che ridimensionano il peso politico dell’addio e ribadiscono la centralità del partito rispetto alle singole figure.

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