Tropea – Occhio ai locali dell’ex Preventorio di Tropea, una struttura realizzata intorno agli anni Sessanta per la cura della tubercolosi. Adesso si trova nel più totale degrado. Non cade a pezzi perché costruita bene. Le erbacce, se non si interviene, la seppelliranno totalmente.
L’iniziativa del candidato sindaco
Sul “caso Preventorio” scende in campo il candidato a sindaco del partito Democrazia Sovrana Popolare, Massimo Cono Pietropaolo, il quale propone ai Commissari prefettizi di riqualificarla per realizzare un Centro riabilitativo semidiurno per disabili. La struttura di proprietà dell’Asp è ubicata in contrada Marina del Vescovado, a poca distanza dal mare.
La dichiarazione di Pietropaolo
Pietropaolo afferma: “Il primo punto del mio programma elettorale è la difesa del diritto alla salute dei cittadini dell’ex Distretto sanitario autonomo di Tropea. In concreto si tratta di chiedere al Commissario regionale alla Sanità e Presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto, il pieno funzionamento dell’ospedale di Tropea e il rafforzamento dei servizi socio-sanitari dell’ex Distretto tropeano e dei comuni che ad esso afferiscono (Tropea, Drapia, Parghelia, Zambrone, Briatico, Zaccanopoli, Zungri, Ricadi e Spilinga). In questo ambito, se sarò eletto sindaco, chiederò all’Asp di Vibo Valentia, proprietaria dell’ex Preventorio, di ristrutturarlo e di farne un Centro riabilitativo provinciale semidiurno per le persone con disabilità”.
Rischio incendi e valore immobiliare
A gennaio scorso all’interno della struttura è scoppiato un grosso incendio, che per fortuna non ha creato danni irreparabili. La struttura potrebbe fare gola a molti: in una cittadina turistica come Tropea, un’area edificabile vale milioni di euro, specialmente se vicina al lungomare. Nella Perla del Tirreno un metro quadrato di terreno può costare anche 5 mila euro.
Attenzione al territorio
Teniamo d’occhio il territorio tropeano, che nel corso degli anni è stato sfregiato dall’abusivismo edilizio, per garantire che la struttura mantenga la sua funzione pubblica e sociale.










